Giovedì 4 giugno 2026
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Vescovi africani contro i respingimenti

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
I vescovi dell'Africa, riuniti in questi giorni in Vaticano per il Sinodo speciale sull'Africa, denunciano le 'condizioni deplorevoli' degli immigrati che vivono in Europa e sono 'molto preoccupati' per le leggi anti-immigrazione approvate in molti Paesi con l'obiettivio di 'tenere fuori' i clandestini. E' quanto emerso da un briefing tenuto da alcuni padri sinodali questa mattina, organizzato dal Secam, il Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar.
Siamo 'molto preoccupati per le leggi e le regole approvate nei paesi europei per tenere fuori gli immigrati, fino al punto di rinnegare i loro diritti e farli morire in mare', ha detto mons. Gabriel Charles Palmer-Buckle, arcivescovo di Accra, capitale del Ghana. L'arcivescovo ha denunciato la tendenza di vari partiti e movimento xenofobi europei, come il britannico Bnp di Nick Griffin, a 'considerare gli africani come se non avessero diritti'.
'Chi e' che poi ci viene a parlare di diritti umani universali?', ha chiesto.
La condizione degli immigrati, ha denunciato il vescovo ausiliare di Makurdi, in Nigeria, mons. William Avenya, sono 'deplorevoli' ma - ha avvertito - gli africani 'continueranno a venire in Europa, con tutti i mezzi, anche al prezzo di morire nel deserto o per mare, finche' l'equilibrio economico e ambientale tra Africa e resto del mondo non verra' ristabilito da chi e' responsabile' delle difficolta' del Continente, ovvero dall'Occidente'.
Mons. John Olorunfemi Onaiyekan, arcivesco di Abuja, in Nigeria, ha ricordato che l'immigrazione e' spesso causata da cambiamenti climatici e dalle siccita', di cui sono reponsabili i Paesi occidentali e che provocano molti rifugiati.
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