Vescovi italiani: con Franceschini alla guida del PD vincera' la nostra idea di fine vita
Dopo il discorso di Dario Franceschini si restringono gli spazi per una mediazione sul disegno di legge che introduca il testamento biologico. Questa la considerazione di "Avvenire" nel commentare la notizia dell'elezione alla guida del Pd di un cattolico ex popolare. "Nel suo discorso Franceschini ha sottolineato alcune delle posizioni piu' polemiche nei confronti della maggioranza, per cercare di appoggiarsi all'orgoglio di partito", sottolinea il quotidiano, "ma ha anche ristretto lo spazio per la ricerca di una soluzione di mediazione sui temi delicati e complessi come quello della regolamentazione della fine della vita". "In un certo senso e' inevitabile il rischio di una radicalizzazione delle posizioni che faccia da contrappeso alla nomina di un segretario che non esce dalla storia della sinistra", prosegue Avvenire, "ma non e' detto che cio' aiuti a recuperare i consensi perduti, soprattutto quelli che si sono spostati recentemente sulle posizioni centriste".
CALABRO', DL E' ATTO DI CARITA' - La legge che il Parlamento sta elaborando sul testamento biologico 'coniuga carita' e diritto'. Lo ha detto il relatore del provvedimento, Raffaele Calabro', ai microfoni di Parliamo con l'Elefante, su Radio 24. 'La liberta' di scelta si deve riferire alle cure - ha ribadito - e questa viene permessa anche in anticipo. Quello che non viene concesso, e che neanche la Costituzione concede, e' di chiedere di morire. Alimentazione e idratazione non sono cure ma sostentamento, poterle rifiutare significa poter chiedere di morire. Come dire, io mi voglio sparare: e lo Stato lo concede'. Nello specifico, ha aggiunto il senatore del Pdl, 'molto frequentemente non si tratta di farmaci nutritivi ma di semplici frullati o omogeneizzati. Molto spesso cose molto semplici'. 'Diversi sono i trattamenti come la ventilazione che possono essere rifiutati dal paziente'.'Piuttosto, ha aggiunto Calabro' 'bisognerebbe investire molto di piu' in hospice, ospedali, strutture di accoglienza e cura per andare incontro a questi malati che sono disabili gravissimi e non possono essere abbandonati a se stessi'. 'Ci sono migliaia di persone - ha concluso - che dopo lunghi mesi in coma nei centri di risveglio, riprendono una vita normale. Bisogna tener conto anche di questo, non solo dei singoli casi'.
QUASI 400 EMENDAMENTI DA OPPOSIZIONE - Scade oggi il termine in commissione Sanita' al Senato per la presentazione degli emendamenti al ddl della maggioranza sul testamento biologico. Secondo quanto si e' appreso sarebbero quasi 100 gli emendamenti che a vario titolo sono stati presentanti: alcuni a firma di singoli senatori del Pd, altri come gruppo, altri ancora con l'Idv. Il termine di scadenza era stato procrastinato di qualche giorno, aveva spiegato il relatore del ddl Raffaele Calbaro' (Pdl), al fine di assicurare un maggior tempo di riflessione. Giovedi' scorso era stato votato in commissione il testo base redatto da Calabro'; un testo che non prevede la possibilita' per il soggetto di decidere sui trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale e che per questo ha raccolto molte critiche, a partire da quelle di Beppino Englaro: la legge che il Parlamento si appresta ad approvare, ha detto, 'e' una vera e propria barbarie'. Il testo aveva raccolto in votazione 13 si' della maggioranza, mentre il Pd si e' diviso, con 6 senatori che hanno votato no e 3 che si sono astenuti, tra cui il capogruppo Pd Dorina Bianchi. Ma i lavori della commissione divranno andare celermente secondo tappe prefissate: il provvedimento e' gia' calendarizzato per il 5 marzo a Palazzo Madama.
Sono invece circa 250 gli emendamenti al testo della maggioranza sul testamento biologico proposti dai Radicali. Questi emendamenti fanno gruppo a parte rispetto a quelli presentati congiuntamente con il Pd, e riguardano in particolare l'art 2, definito "incostituzionale". L'articolo definiva 'reato' la sospensione di qualsiasi atto - quindi anche l'idratazione e alimentazione artificiali - volto a impedire la morte del malato. Gli emendamenti che apportano modifiche al testo Calabro' sono stati firmati da Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti con l'aggiunta della democratica Franca Chiaromonte. Questi emendamenti prevedono in particolare - come spiega la radicale Donatella Poretti - che le Dat siano vincolanti per i medici, che non ci sia l'obbligo della certificazione del notaio, e non siano limitate a una validita' di 3 anni. Inoltre si fa esplicita richiesta che l'idratazione e l'alimentazione siano oggetto di Dat.
BEPPINO ENGLARO, CONSENSO INFORMATO BASE DELLA LIBERTA' DELL'INDIVIDUO - Il consenso informato e' alla base della liberta' dell'individuo-paziente, e senza di esso nessun atto medico e' legittimo. E' un principio che ha radici nella Costituzione e va difeso. Lo sostiene Beppino Englaro, che intervistato questa mattina a 'Radio 24' ribadisce la sua battaglia contro l'ipotesi di legge sul testamento biologico in discussione al Senato: barbara, la definisce, perche' impositiva. Il consenso informato, dice papa' Beppino citando la sentenza della Cassazione del 16 ottobre 2007 che ha consentito per la figlia Eluana l'interruzione dell'idratazione e nutrizione, costituisce legittimazione e fondamento del trattamento sanitario. "Senza il consenso informato - precisa Englaro - l'intervento del medico e' sicuramente illecito anche quando e' nell'interesse del paziente. La pratica del consenso libero informato rappresenta una forma di rispetto della liberta' dell'individuo. E' un mezzo di proseguimento dei suoi migliori interessi". Per Englaro, inoltre, il consenso informato esprime una scelta di valore nel modo di concepire il rapporto fra il medico e il paziente, nel senso che questo rapporto e' fondato sui diritti del paziente sulla sua liberta' di determinazione e ha radici nella Costituzione. Beppino ripete che la legge sul testamento biologico, in discussione al Senato e' una barbarie perche' "impone condizioni di vita estranee al modo di concepire la mia esistenza. Io parlo solo per Beppino Englaro a questo punto". Questa legge, infatti, imporrebbe, in caso di incapacita' di intendere e di volere, "la nutrizione e l'idratazione coatta" che secondo Englaro devono essere considerate terapie come indica la comunita' scientifica. Papa' Beppino cita a tale proposito le determinazioni della Societa' italiana di nutrizione parenterale ed enterale (Sinpe).
CALABRO', DL E' ATTO DI CARITA' - La legge che il Parlamento sta elaborando sul testamento biologico 'coniuga carita' e diritto'. Lo ha detto il relatore del provvedimento, Raffaele Calabro', ai microfoni di Parliamo con l'Elefante, su Radio 24. 'La liberta' di scelta si deve riferire alle cure - ha ribadito - e questa viene permessa anche in anticipo. Quello che non viene concesso, e che neanche la Costituzione concede, e' di chiedere di morire. Alimentazione e idratazione non sono cure ma sostentamento, poterle rifiutare significa poter chiedere di morire. Come dire, io mi voglio sparare: e lo Stato lo concede'. Nello specifico, ha aggiunto il senatore del Pdl, 'molto frequentemente non si tratta di farmaci nutritivi ma di semplici frullati o omogeneizzati. Molto spesso cose molto semplici'. 'Diversi sono i trattamenti come la ventilazione che possono essere rifiutati dal paziente'.'Piuttosto, ha aggiunto Calabro' 'bisognerebbe investire molto di piu' in hospice, ospedali, strutture di accoglienza e cura per andare incontro a questi malati che sono disabili gravissimi e non possono essere abbandonati a se stessi'. 'Ci sono migliaia di persone - ha concluso - che dopo lunghi mesi in coma nei centri di risveglio, riprendono una vita normale. Bisogna tener conto anche di questo, non solo dei singoli casi'.
QUASI 400 EMENDAMENTI DA OPPOSIZIONE - Scade oggi il termine in commissione Sanita' al Senato per la presentazione degli emendamenti al ddl della maggioranza sul testamento biologico. Secondo quanto si e' appreso sarebbero quasi 100 gli emendamenti che a vario titolo sono stati presentanti: alcuni a firma di singoli senatori del Pd, altri come gruppo, altri ancora con l'Idv. Il termine di scadenza era stato procrastinato di qualche giorno, aveva spiegato il relatore del ddl Raffaele Calbaro' (Pdl), al fine di assicurare un maggior tempo di riflessione. Giovedi' scorso era stato votato in commissione il testo base redatto da Calabro'; un testo che non prevede la possibilita' per il soggetto di decidere sui trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale e che per questo ha raccolto molte critiche, a partire da quelle di Beppino Englaro: la legge che il Parlamento si appresta ad approvare, ha detto, 'e' una vera e propria barbarie'. Il testo aveva raccolto in votazione 13 si' della maggioranza, mentre il Pd si e' diviso, con 6 senatori che hanno votato no e 3 che si sono astenuti, tra cui il capogruppo Pd Dorina Bianchi. Ma i lavori della commissione divranno andare celermente secondo tappe prefissate: il provvedimento e' gia' calendarizzato per il 5 marzo a Palazzo Madama.
Sono invece circa 250 gli emendamenti al testo della maggioranza sul testamento biologico proposti dai Radicali. Questi emendamenti fanno gruppo a parte rispetto a quelli presentati congiuntamente con il Pd, e riguardano in particolare l'art 2, definito "incostituzionale". L'articolo definiva 'reato' la sospensione di qualsiasi atto - quindi anche l'idratazione e alimentazione artificiali - volto a impedire la morte del malato. Gli emendamenti che apportano modifiche al testo Calabro' sono stati firmati da Emma Bonino, Marco Perduca e Donatella Poretti con l'aggiunta della democratica Franca Chiaromonte. Questi emendamenti prevedono in particolare - come spiega la radicale Donatella Poretti - che le Dat siano vincolanti per i medici, che non ci sia l'obbligo della certificazione del notaio, e non siano limitate a una validita' di 3 anni. Inoltre si fa esplicita richiesta che l'idratazione e l'alimentazione siano oggetto di Dat.
BEPPINO ENGLARO, CONSENSO INFORMATO BASE DELLA LIBERTA' DELL'INDIVIDUO - Il consenso informato e' alla base della liberta' dell'individuo-paziente, e senza di esso nessun atto medico e' legittimo. E' un principio che ha radici nella Costituzione e va difeso. Lo sostiene Beppino Englaro, che intervistato questa mattina a 'Radio 24' ribadisce la sua battaglia contro l'ipotesi di legge sul testamento biologico in discussione al Senato: barbara, la definisce, perche' impositiva. Il consenso informato, dice papa' Beppino citando la sentenza della Cassazione del 16 ottobre 2007 che ha consentito per la figlia Eluana l'interruzione dell'idratazione e nutrizione, costituisce legittimazione e fondamento del trattamento sanitario. "Senza il consenso informato - precisa Englaro - l'intervento del medico e' sicuramente illecito anche quando e' nell'interesse del paziente. La pratica del consenso libero informato rappresenta una forma di rispetto della liberta' dell'individuo. E' un mezzo di proseguimento dei suoi migliori interessi". Per Englaro, inoltre, il consenso informato esprime una scelta di valore nel modo di concepire il rapporto fra il medico e il paziente, nel senso che questo rapporto e' fondato sui diritti del paziente sulla sua liberta' di determinazione e ha radici nella Costituzione. Beppino ripete che la legge sul testamento biologico, in discussione al Senato e' una barbarie perche' "impone condizioni di vita estranee al modo di concepire la mia esistenza. Io parlo solo per Beppino Englaro a questo punto". Questa legge, infatti, imporrebbe, in caso di incapacita' di intendere e di volere, "la nutrizione e l'idratazione coatta" che secondo Englaro devono essere considerate terapie come indica la comunita' scientifica. Papa' Beppino cita a tale proposito le determinazioni della Societa' italiana di nutrizione parenterale ed enterale (Sinpe).
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