Martedì 9 giugno 2026
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Vescovo di Pamplona: morte con dignita' e' quella di Gesu', senza cure palliative

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
La Pasqua e la Passione del Cristo sono un testimone contro l'eutanasia. Almeno cosi' la ha interpretato ieri l'arcivescovo emerito di Pamplona (Navarra; Spagna settentrionale), Fernando Sebastian Aguilar, che ha ricordato ai fedeli che assistevano al tradizionale 'Sermone delle sette parole' della Semana Santa di Valladolid che la morte dignitosa del Cristo senza la necessita' di ricevere trattamenti palliativi. E il prelato spagnolo ha centrato l'intero sermone a catechizzare gli astanti su come affrontare cristianamente la morte.

"Qualcuno puo' dire che quella di Gesu' non fu una morte dignitosa?". Secondo Aguilar, fu "assolutamente dignitosa" perche' Cristo "guardo' la morte faccia a faccia, con fiducia, l'accetto' con amore e la visse riposando tra le braccia del Padre Celestiale", senza la necessita' di ricorrere a "strumenti palliativi".

Il legato contro l'eutanasia dell'arcivescovo di Pamplona giunge dopo la commozione creata negli ultimi giorni in Spagna dal caso di Chantal Sebire, la donna francese malata di un cancro incurabile a cui era stata negata la possibilita' di applicare l'eutanasia e che e' stata in seguito ritrovata priva di vita nel suo domicilio senza che l'autopsia abbia potuto chiarire le cause del decesso.

La depenalizzazione della cosiddetta 'morte dolce' non e' prevista dal programma elettorale del prossimo governo del socialista Jose Luis Rodriguez Zapatero. Anche se l'associazione iberica pro eutanasia Diritto ad una Morte Dignitosa (Dmd) ha criticato ripetutamente il governo socialista per non aver compiuto passi avanti nella legalizzazione di una pratica che ritengono gia' fortemente diffusa nella realta' quotidiana spagnola. E alcuni esponenti progressisti, come il ministro della Sanita' Bernat Soria, abbiano criticato apertamente la cultura del "dolore necessario" che, ha indicato, ispira le posizioni contro l'eutanasia.
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