Mercoledì 10 giugno 2026
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Via bustine di ketchup, flaconcini monouso da bagno e buste di plastica

U.E.
Notizia ·
L’Unione europea si prepara a dire definitivamente addio agli imballaggi usa e getta in plastica con l’attuazione in tutti e 27 i Paesi Ue dal 12 agosto 2026 del regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Ue il 22 gennaio 2025.

Cosa accadrà dal 12 agosto 2026
Il primo divieto riguarda i Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), famiglia di composti chimici sintetici creati per essere resistenti all’acqua, ai grassi e alle alte temperature, utilizzati in prodotti di uso comune come pentole antiaderenti (Teflon), tessuti tecnici (Gore-Tex), imballaggi alimentari e schiume antincendio.

Molti imballaggi alimentari, dalle carte oleate alle plastiche delle bustine, utilizzano queste sostanze per garantire impermeabilità a oli e liquidi. Dal 12 agosto 2026, se un imballaggio supera i limiti fissati dal regolamento, diventa automaticamente illegale.

Cosa accadrà dal 1 gennaio 2030
La stretta vera e propria scatterà dal 1° gennaio 2030, quando agli operatori economici sarà vietato di immettere sul mercato alcune tipologie di imballaggi monouso, tra cui le bustine usate per condimenti, conserve, salse, creme per caffè, zucchero e spezie facilmente reperibili in bar e ristoranti.

Il divieto riguarderà anche flaconi di shampoo o creme per le mani e il corpo usati negli hotel, nonché le buste in plastica per frutta e verdura fresca preconfezionata di peso inferiore a 1,5 kg, i contenitori per alimenti e bevande riempiti e consumati nei bar e nei ristoranti, e le pellicole termoretraibili per valigie negli aeroporti.

Nel complesso la nuova normativa fissa una serie di obiettivi di riduzione degli imballaggi (5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040) e impone ai paesi dell’Ue di ridurre la quantità di rifiuti di imballaggi in plastica.
(IlSole24Ore)

 
 
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