Lunedì 8 giugno 2026
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Via definitivo alla pillola abortiva Ru486. La vittoria di Silvio Viale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Il Consiglio di Amministrazione dell'AIFA ha deliberato l'autorizzazione all'immissione in commercio del farmaco mifepristone (Mifegyne). La decisione assunta conclude anche in Italia quell'iter registrativo di Mutuo Riconoscimento seguito dagli altri Paesi europei in cui il farmaco e' gia' in commercio, interrompendone l'uso off-label". Cosi' in un comunicato l'Agenzia Italiana del Farmaco a proposito della pillola RU486. Nel comunicato si sottolinea poi che il Consiglio di Amministrazione "ha ritenuto di dover precisare, a garanzia e a tutela della salute della donna, che l'utilizzo del farmaco e' subordinato al rigoroso rispetto della legge per l'interruzione volontaria della gravidanza (L. 194/78). In particolare deve essere garantito il ricovero in una struttura sanitaria, cosi' come previsto dall'art. 8 della Legge n.194, dal momento dell'assunzione del farmaco sino alla certezza dell'avvenuta interruzione della gravidanza escludendo la possibilita' che si verifichino successivi effetti teratogeni. La stessa legge n.194 prevede inoltre una stretta sorveglianza da parte del personale sanitario cui e' demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative disponibili e sui possibili rischi, nonche' l'attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse (emorragie, infezioni ed eventi fatali)". Quindi e' detto che "ulteriori valutazioni sulla sicurezza del farmaco hanno indotto il CdA a limitare l'utilizzo del farmaco entro la settima settimana di gestazione anziche' la nona come invece avviene in gran parte d'Europa.
Tra la settima e la nona settimana, infatti, si registra il maggior numero di eventi avversi e il maggior ricorso all'integrazione con la metodica chirurgica". Nella nota e' inoltre rilevato che il Consiglio di Amministrazione "si e' avvalso anche dei pareri forniti dal Consiglio Superiore di Sanita' e ha raccomandato ai medici la scrupolosa osservanza della legge. La decisione assunta dal CdA rispecchia il compito di tutela della salute del cittadino che deve essere posto al di sopra e al di la' delle convinzioni personali di ognuno pur essendo tutte meritevoli di rispetto.

UNA VITTORIA DI SILVIO VIALE 
- L'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha autorizzato la commercializzazione in Italia della pillola abortiva RU486 (sara' usata solo in ospedale entro la settima settimana di gravidanza). Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato: "Si tratta della piu' grande affermazione in tema di diritti civili, in Italia, dal 1993, quando un referendum radicale permise l'abolizione delle pene detentive per i consumatori di droghe. E' una vittoria radicale; radicali erano i consiglieri regionali Carmelo Palma e Bruno Mellano che, nel lontano novembre 2000, interrogarono l'allora assessore regionale alla Sanita' del Piemonte, Antonio D'Ambrosio (AN), chiedendo 'se esista una qualche direttiva regionale o nazionale che impedisce il ricorso generalizzato all'aborto farmacologico' (D'Ambrosio rispose negativamente); radicale e' Silvio Viale, il ginecologo dell'Ospedale S. Anna di Torino che il 29 gennaio 2001 richiese al suo Ospedale la possibilita' di attuare aborti con la RU486 e che nel settembre 2005, primo in Italia, inizio' a somministrare la pillola abortiva alle donne; l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta (di cui Viale e' presidente), fin dalla sua costituzione, ha supportato il Dr. Viale nella sua iniziativa, che, ricordiamolo, ha dovuto fronteggiare gli attacchi di due ministri della Sanita' del centro-destra, prima Girolamo Sirchia e poi Francesco Storace.. e Viale e' stato anche indagato dalla Procura della Repubblica di Torino, che ha accertato la correttezza del suo operato. 31 anni dopo l'approvazione della legge 194 che ha legalizzato l'aborto in Italia (grazie anche alle lotte delle radicali Adelaide Aglietta, Emma Bonino ed Adele Faccio), 10 anni dopo l'introduzione della RU486 nella maggioranza dei Paesi dell'Unione Europea, questa notte, finalmente, dopo un'accesa discussione, l'AIFA ha preso atto di quello che fino all'ultimo, anche adesso, un sottosegretario di Stato, Eugenia Roccella, si rifiuta di ammettere, facendo del vero e proprio terrorismo verbale: l'aborto farmacologico e' una valida alternativa a quello chirurgico, e' sicuro, e' meno costoso, e' meno invasivo (evitando sia l'intervento che l'anestesia), responsabilizza maggiormente la donna. Da domani inizieremo a lottare affinche' le Regioni, tutte le Regioni, adottino gli opportuni provvedimenti per rendere effettivamente disponibile in tutti gli ospedali la pillola abortiva RU486; oggi, consentiteci di fare solamente un grande ringraziamento a Silvio Viale e a tutti i militanti radicali che hanno reso possibile questa grande vittoria, che rida' slancio e speranza in un periodo in cui le forze clericali sono all'offensiva, come dimostrato, senza tema di smentite, dal 'caso Englaro' e dal successivo disegno di legge del governo 'contro' il testamento biologico".
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