Via libera alle nanoparticelle negli alimenti
Il futuro degli alimenti sara' contrassegnato dall'infinitamente piccolo. Tutto quello che mangiamo, nei prossimi anni avra' avuto a che fare, in una delle sue fasi di produzione, con la nanotecnologia. E' quella scienza che consente di manipolare e controllare i materiali a livello di atomo e molecole per, ad esempio, conservare piu' a lungo il cibo confezionato, renderlo resistente al calore e alle contaminazioni batteriche, ma anche per impedire l'alterazione della struttura e del sapore dei prodotti conservati in frigorifero.
La nanotecnologia promette molto, ma crea anche inquietudini. Negli ultimi mesi, la Commissione Europea ha dibattuto con esperti e scienziati di varie branche per capire se fosse necessario regolamentarne le applicazioni in campo alimentare. Poiche' nessuno sembra ancora in grado di dare risposte convincenti alle domande piu' pressanti dei consumatori (Beuc), Bruxelles ha deciso di non regolare la materia e di risolvere la questione con un codice di comportamento per le aziende interessate. In pratica, un via libera. Il codice richiesto prevede dei criteri piuttosto semplici e prevedibili; si limitano a suggerire prudenza ed eticita' per non danneggiare la salute e l'ambiente.
La nanotecnologia promette molto, ma crea anche inquietudini. Negli ultimi mesi, la Commissione Europea ha dibattuto con esperti e scienziati di varie branche per capire se fosse necessario regolamentarne le applicazioni in campo alimentare. Poiche' nessuno sembra ancora in grado di dare risposte convincenti alle domande piu' pressanti dei consumatori (Beuc), Bruxelles ha deciso di non regolare la materia e di risolvere la questione con un codice di comportamento per le aziende interessate. In pratica, un via libera. Il codice richiesto prevede dei criteri piuttosto semplici e prevedibili; si limitano a suggerire prudenza ed eticita' per non danneggiare la salute e l'ambiente.
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