Domenica 7 giugno 2026
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Viale (Radicali) al Papa: aborto, eutanasia e scienza sono diritti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Che il Papa ripeta ogni tre giorni che 'aborto ed eutanasia non sono un diritto' e che la scienza deve essere subordinata alla religione è legittimo, ma stupisce che finisca sempre in prima pagina, come se fosse una novità, senza quasi mai un analogo spazio alle posizioni 'pro-choice'. Così è accaduto anche ieri in occasione del primo giorno di visita a Vienna, con lo scoop nei titoli di testa di tutti i TG, e accadrà oggi per le affermazioni contro la ricerca scientifica."
La constatazione è di Silvio Viale, esponente radicale membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, che ha diffuso la seguente nota per contestare le affermazioni del Capo di Stato del Vaticano, riportate con rilevanza su giornali e TV:
"L'aborto è un diritto umano, perché l'aborto è per le donne. Negare l'aborto significa riaffermare la loro sottomissione al potere maschile e negare loro la disponibilità del proprio corpo. L'aborto è un diritto, come è un diritto la contraccezione, altro diritto negato dal Papa. Aborto e contraccezione riguardano essenzialmente le donne in ogni paese, perché riguardano i loro desideri, le loro speranze, le loro paure, le loro tragedie, le loro battaglie, i loro bisogni, i loro sentimenti, le loro conoscenze, il loro potere, le loro oppressioni, le loro libertà, le loro costrizioni, le loro risorse e le loro decisioni nelle società in cui vivono. E' per loro che bisogna garantire l'aborto come un diritto."
"Anche l'eutanasia è un diritto. Anch'io, come dirigente di EXIT-Italia e dell'Associazione Luca Coscioni, temo pressioni su anziani e malati, ma li temo già qui ed ora e sono certo che in Olanda ed in Svizzera i rischi siano minori di quanto siano in Italia e nei paesi ove non si è in grado di affrontare la questione. L'eutanasia concede più diritti, senza toglierne alcuno, e da più garanzie a tutti, al morente, ai parenti e a chi li assiste. Del resto le decisioni di fine vita per Papa Wojtyla sono una sorta di testamento biologico consumato nello Stato del Vaticano."
"Pure la scienza è un diritto, che la Chiesa ha sempre cercato di negare nella Storia, dovendola sempre, poi, inseguire per adeguarsi. La ricerca scientifica è un diritto ed è il principale fondamento dell'evoluzionismo, per cui non stupisce che, in nome del creazionismo, il Papa tenti di screditarla. Anche noi pensiamo che la scienza possa essere una terribile minaccia, ma pensiamo che sia anche un diritto dell'uomo e dei malati. E' il successo, sempre contrastato, della scienza che ha contribuito a triplicare la vita media in pochi secoli e a raddoppiarla nell'ultimo secolo. La fede è certamente una speranza per il credente, ma la scienza è la speranza per tutti gli uomini. Non è la scienza, ma le sue applicazioni che possono essere terribili. Non a caso, i timori e l'opposizione della Chiesa non hanno impedito le terribili applicazioni"naziste della scienza, proprio in Austria e in Germania."
"Il punto non è tanto che per il Papa non lo siano, quanto che, nel riportarlo, non si ricordi mai con altrettanta rilevanza che in realtà aborto, eutanasia e scienza sono fondamenti laici della società e diritti per l'umanità.'
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