Vicecapo gabinetto Londra si dimette per frase contro immigrati caraibici
'Se qui non e' di loro gradimento possono ritornare a casa': per questo sprezzante commento, riferito agli immigrati di origine caraibica residenti a Londra, uno dei piu' stretti e importanti collaboratori del neo-sindaco Boris Johnson e' stato costretto oggi alle dimissioni. Trentaquattro anni, da poche settimane vicecapo di gabinetto al comune della metropoli britannica, australiano, James McGrath si e' giocato il posto quando nel corso di un'intervista gli e' stato chiesto se la vittoria del conservatore Johnson alle municipali di inizio maggio non rischiasse di spingere molti immigrati a ritornare nei nativi Caraibi. Johnson e' considerato molto meno attento del suo predecessore Ken Livingstone ai problemi connessi al carattere multietnico di Londra e la settimana scorsa e' stato al centro di aspre polemiche perche' ha fatto rimuovere uno slogan anti-razzista dal logo di un importante festival musicale. Le parole sprezzanti di McGrath - che ha avuto un ruolo-chiave nella vittoria elettorale di Johnson sul laburista Livingstone 'il rosso' - hanno riacceso le polemiche e lo hanno obbligato a dare le dimissioni. 'Purtroppo le sue parole hanno reso impossibile che restasse al suo posto. James non e' un razzista. Ma la sua risposta ad una domanda stupida e ostile ha sollevato dubbi sul suo impegno contro il razzismo'.
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