Video con immagini di uccisione di immigrati
Un filmato agghiacciante girava da due giorni a questa parte sulla rete russa di Internet: rappresentava due persone, apparentemente un tagiko e un daghestano, inginocchiate in un bosco con le mani legate dietro la schiena sotto una bandiera rossa con una grande svastica. Uno di loro veniva decapitato con un coltello da un uomo col volto coperto e in divisa mimetica, l'altro ucciso con un colpo di pistola alla nuca da un secondo individuo mascherato. Al termine, uno degli assassini gridava 'viva la Russia', attribuendo il massacro a uno sconosciuto 'Partito nazionalsocialista russo'.
Gli esperti si interrogano innanzitutto sull'autenticita' delle immagini, dato che dalle comunita' tagika e daghestana non si hanno conferme di morti o sparizioni di connazionali. Ma secondo l'agenzia Ria Novosti la polizia, che sta esaminando il video, e' propensa a credere che non si tratti di un montaggio. Al momento gli inquirenti cercano di capire chi abbia immesso quel filmato in rete: al di la' della sua veridicita', e' stato commesso un reato di incitamento all'odio etnico, previsto dalla nuova legge contro gli estremismi.
Il video e' uscito in concomitanza con la conferma, da parte dei giudici di un tribunale moscovita, della detenzione di un leader di un gruppuscolo ultranazionalista, tal Mazim Martsinkevic, arrestato per incitamento all'odio etnico. Il suo movimento, 'Format 18', diffonde regolarmente su Internet filmati di aggressioni contro cittadini di etnia caucasica.
Le principali formazioni nazionaliste russe hanno smentito qualunque coinvolgimento nella vicenda. Il 'Movimento contro l'immigrazione clandestina', una delle organizzazioni xenofobe piu' note, ha affermato che si tratta di 'una provocazione per screditare l'idea di patriottismo e intensificare la lotta contro i sostenitori della creazione di una grande Russia'.
Gli esperti si interrogano innanzitutto sull'autenticita' delle immagini, dato che dalle comunita' tagika e daghestana non si hanno conferme di morti o sparizioni di connazionali. Ma secondo l'agenzia Ria Novosti la polizia, che sta esaminando il video, e' propensa a credere che non si tratti di un montaggio. Al momento gli inquirenti cercano di capire chi abbia immesso quel filmato in rete: al di la' della sua veridicita', e' stato commesso un reato di incitamento all'odio etnico, previsto dalla nuova legge contro gli estremismi.
Il video e' uscito in concomitanza con la conferma, da parte dei giudici di un tribunale moscovita, della detenzione di un leader di un gruppuscolo ultranazionalista, tal Mazim Martsinkevic, arrestato per incitamento all'odio etnico. Il suo movimento, 'Format 18', diffonde regolarmente su Internet filmati di aggressioni contro cittadini di etnia caucasica.
Le principali formazioni nazionaliste russe hanno smentito qualunque coinvolgimento nella vicenda. Il 'Movimento contro l'immigrazione clandestina', una delle organizzazioni xenofobe piu' note, ha affermato che si tratta di 'una provocazione per screditare l'idea di patriottismo e intensificare la lotta contro i sostenitori della creazione di una grande Russia'.
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