Video-testamento per malato Sla: no all'alimentazione artificiale
Un testamento biologico in video, per rifiutare cure invasive e affermare il diritto a morire: lo ha fatto oggi un malato trevigiano affetto da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). L'uomo, 48 anni, immobilizzato da tempo in un letto di una casa di cura a Monastier, ha voluto evitare che il suo potesse diventare un nuovo caso Welby, o Eluana Englaro.
E ieri davanti ad una telecamera, nel pieno possesso delle proprie facolta', ha voluto mettere le cose in chiaro: nel caso le sue condizioni peggiorassero da non consentirli piu' di nutrirsi ha scelto di rifiutare l'accanimento terapeutico. Proprio da ieri in Veneto i notai hanno cominciato a registrare i primi testamenti 'di vita' al costo simbolico di un euro per far valere le volonta' dei cittadini nel caso di impossibilita' a decidere su eventuali cure invasive. L'uomo ha registrato dal letto in cui e' immobile il filmato che ora sara' inserito nel sito dell'associazione 'Luca Coscioni'. Nel video si ascoltano le volonta' dell'uomo sul trattamento medico da rispettare in caso di peggioramento delle sue condizioni. 'Nel momento in cui non fossi piu' in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca - ha detto il paziente trevigiano - oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiali sostitutive della modalita' naturale'.
'Tale rifiuto e' da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacita' di esprime e ribadire la mia volonta''. Il quarantottenne e' da tempo ricoverato una stanza della casa di soggiorno 'Villa delle Magnolie' di Monastier. Ha ripetuto in voce cio' che aveva gia' detto e reso pubblico in forma scritta alcuni mesi fa. L'uomo ha anche affermato di rifiutare terapie mediche volte a trattare la malattia e le sue complicazioni, accettando unicamente 'i farmaci necessari ad alleviare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione'. Viene rifiutato, inoltre, il ricovero in strutture ospedaliere. 'Spero che il mio caso sia da stimolo alla politica affinche' si legiferi al piu' presto sul tema della liberta' di chiunque di accettare o meno le cure mediche e perche' siano realizzate strutture adeguate ad ospitare casi come il mio, i quali oggi possono ricorrere soltanto alle case di riposo per anziani'. Le persone colpite da sclerosi laterale amiotrofica oggi in Italia sono circa 5 mila.
E ieri davanti ad una telecamera, nel pieno possesso delle proprie facolta', ha voluto mettere le cose in chiaro: nel caso le sue condizioni peggiorassero da non consentirli piu' di nutrirsi ha scelto di rifiutare l'accanimento terapeutico. Proprio da ieri in Veneto i notai hanno cominciato a registrare i primi testamenti 'di vita' al costo simbolico di un euro per far valere le volonta' dei cittadini nel caso di impossibilita' a decidere su eventuali cure invasive. L'uomo ha registrato dal letto in cui e' immobile il filmato che ora sara' inserito nel sito dell'associazione 'Luca Coscioni'. Nel video si ascoltano le volonta' dell'uomo sul trattamento medico da rispettare in caso di peggioramento delle sue condizioni. 'Nel momento in cui non fossi piu' in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca - ha detto il paziente trevigiano - oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiali sostitutive della modalita' naturale'.
'Tale rifiuto e' da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacita' di esprime e ribadire la mia volonta''. Il quarantottenne e' da tempo ricoverato una stanza della casa di soggiorno 'Villa delle Magnolie' di Monastier. Ha ripetuto in voce cio' che aveva gia' detto e reso pubblico in forma scritta alcuni mesi fa. L'uomo ha anche affermato di rifiutare terapie mediche volte a trattare la malattia e le sue complicazioni, accettando unicamente 'i farmaci necessari ad alleviare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione'. Viene rifiutato, inoltre, il ricovero in strutture ospedaliere. 'Spero che il mio caso sia da stimolo alla politica affinche' si legiferi al piu' presto sul tema della liberta' di chiunque di accettare o meno le cure mediche e perche' siano realizzate strutture adeguate ad ospitare casi come il mio, i quali oggi possono ricorrere soltanto alle case di riposo per anziani'. Le persone colpite da sclerosi laterale amiotrofica oggi in Italia sono circa 5 mila.
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