Sabato 6 giugno 2026
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Viminale: esaminata solo una domanda di assunzione su tre

U.E. - ITALIA
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Delle 25.878 richieste di assunzione di un lavoratore immigrato, gia' esaminate dal Viminale e dalle Direzioni provinciali del lavoro (Dpl), ne sono state respinte 13.492, oltre il 50 per cento. I nulla osta rilasciati fino ad oggi sono stati invece 12.386. E' quanto emerge dai dati del ministero dell'Interno che prendono in considerazione le domande esaminate nel periodo che va dall'1 gennaio al 4 aprile. Complessivamente, sono state presentate 711.011 domande di assunzione ma il decreto flussi del governo prevede solo 170 mila autorizzazioni. Le questure, considerate le domande tra quelle che hanno avuto esito positivo (105.542) e quelle con esito negativo (3.846), hanno esaminato in totale 109.388. Le Dpl ne hanno controllate soltanto 38.797, di cui 29.151 positive e 9.646 negative. 2.025 invece le domande cui le Dpl hanno chiesto invece un'integrazione nella documentazione.

"Non bisogna cambiare la legge, ma bisogna fare delle semplificazioni per ottenere il permesso di soggiorno. Se c'e' la volonta', si possono accelerare i tempi. Se gli uffici dormono, o c'e' una volonta' politica opposta, allora non c'e' certezza". E' quanto dichiara Gianfranco Fini, presidente di An, a proposito della legge Bossi-Fini sull'immigrazione, intervenendo durante un dibattito organizzato al Centro di cultura marocchina Averroe'. "Non ci saranno provvedimenti sul tema dell'immigrazione senza una precedente e ampia discussione che riguardi questo tema". Fini torna poi sul meccanismo del decreto-flussi, e spiega: "Non credo che vada cambiata la logica del decreto flussi. Il principio del decreto non va toccato perche' si presume che se la societa' ha bisogno 300 mila lavoratori, il decreto flussi deve essere di appunto 300 mila". A proposito della possibilita' che si crei un organo di rappresentanza dell'Islam italiano, il leader di An sottolinea: "Non mi interessa se il suo nome sara' Consulta, o un altro: di sicuro, servira' un osservatorio o un organismo governativo per monitorare l'evoluzione dell'Islam in Italia". Questo perche' "la realta' islamica in Italia e' molto variegata, e c'e' bisogno di un organismo che si occupi di risolvere i problemi e superare gli ostacoli posti all'integrazione degli immigrati in Italia".  

  


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