Violenza di genere. La relazione tra autore e vittima è registrata solo nel 6,2% dei casi
La relazione tra autore e vittima è registrata solo nel 6,2% dei casi. È il dato più scomodo tra quelli appena pubblicati dalla campagna #DatiBeneComune, che con due richieste di accesso civico generalizzato ha ottenuto dal ministero dell'Interno le coppie vittima-autore dei reati di violenza di genere del 2025: 29.676 righe, 24.363 vittime distinte, di cui 20.248 donne. Per le vittime sotto i 16 anni la relazione compare in 108 righe su 1.824; per omicidi e tentati omicidi, in poco più di un caso su dieci. I file sono arrivati senza legenda dei codici, con 283 righe duplicate, vittime con età impossibili (fino a 134 anni) e un'anomala concentrazione di fatti nel primo giorno del mese. Il femminicidio, introdotto dalla legge 181/2025, è raggruppato sotto la stessa lettera dell'omicidio. Period Think Tank, ActionAid, Transparency International Italia, DiRe e onData hanno ripulito i dati, li hanno pubblicati segnalandone i limiti e hanno presentato ricorso al Tar del Lazio per ottenerli completi: la camera di consiglio è fissata per il 27 ottobre. La legge 53/2022 prevede un sistema integrato di rilevazione. I decreti attuativi non sono mai stati firmati.
(Valori.it)