Vita difficile anche per i Rom 'francesi'
Alla fine di agosto saranno circa 750 i rom espulsi in soli due mesi dalla Francia dove stanno esplodendo polemiche sul trattamento riservato a questa minoranza. In qualche caso vengono rilevate le impronte, in altre il libretto sanitario, in un campo nomadi c'e' stato il prelievo di saliva: 'come in Italia - scrive Le Monde - e' cominciata la schedatura dei rom'. Il quotidiano, che dedica ai rom un dossier dal titolo 'Indesiderati in Francia e in Europa', aggiunge che ad Ales, nel sud vicino a Nimes, sono stati recensiti con foto, impronte digitali e prelievo di saliva, dei nomadi che stavano per rimpatriare con l'assegno statale da 300 euro chiamato 'aiuto al rientro'.
Questa schedatura, che in Francia non si applica solo ai rom, e' stata spiegata da un consigliere di Brice Hortefeux, ministro dell'Immigrazione, come conseguenza di 'una vicenda di prostituzione che coinvolgeva dei minori'. Una legge del 2007 contempla comunque questa 'schedatura biometrica per coloro che beneficiano di un aiuto al rientro', e il decreto di applicazione e' in corso di preparazione. A Saint-Ouen, vicino a Saint-Denis, nella banlieue nord di Parigi, entro fine agosto dovrebbero essere allontanati 633 rom per fare spazio alla costruzione di case popolari. Per selezionare quelli meritevoli di essere reintegrati in 'villaggi di reinserimento', l'Anaem (Agenzia di accoglienza degli immigrati) sta svolgendo in collaborazione con la polizia un''inchiesta sociale', in cui i Rom vengono schedati per identita', data di arrivo in Francia, profilo professionale, medico e scolastico.
La prefettura di Saint-Denis 'non tollerera' campi selvaggi', e conferma che nel dipartimento potranno restare solo 100 rom a Saint-Ouen, 21 famiglie a Saint-Denis e 18 a Aubervilliers. L'inchiesta sociale permettera' al prefetto di giudicare, su criteri da lui scelti, 'quali sono le famiglie che hanno la volonta' di integrarsi nella societa' francese. Quelli che non risponderanno ai criteri saranno obbligati a lasciare il territorio francese'. I nomadi che vivono in Francia, tra rom, sinti, tzigani e altre etnie, sono in tutto 400.000 (in Italia i rom sono 200.000). Nel 2007, su 23.186 espulsioni di immigrati, 2.271 sono rom romeni e 810 bulgari, cittadini europei la cui permanenza dopo i primi tre mesi e' vincolata a una stabilita' lavorativa o comunque a un'auto-sussistenza. Nell'ultimo mese, 70 rom sono stati espulsi due giorni fa da Lilla e altri 55 sono stati rimandati in Romania da Saint-Etienne il 17 luglio.
Questa schedatura, che in Francia non si applica solo ai rom, e' stata spiegata da un consigliere di Brice Hortefeux, ministro dell'Immigrazione, come conseguenza di 'una vicenda di prostituzione che coinvolgeva dei minori'. Una legge del 2007 contempla comunque questa 'schedatura biometrica per coloro che beneficiano di un aiuto al rientro', e il decreto di applicazione e' in corso di preparazione. A Saint-Ouen, vicino a Saint-Denis, nella banlieue nord di Parigi, entro fine agosto dovrebbero essere allontanati 633 rom per fare spazio alla costruzione di case popolari. Per selezionare quelli meritevoli di essere reintegrati in 'villaggi di reinserimento', l'Anaem (Agenzia di accoglienza degli immigrati) sta svolgendo in collaborazione con la polizia un''inchiesta sociale', in cui i Rom vengono schedati per identita', data di arrivo in Francia, profilo professionale, medico e scolastico.
La prefettura di Saint-Denis 'non tollerera' campi selvaggi', e conferma che nel dipartimento potranno restare solo 100 rom a Saint-Ouen, 21 famiglie a Saint-Denis e 18 a Aubervilliers. L'inchiesta sociale permettera' al prefetto di giudicare, su criteri da lui scelti, 'quali sono le famiglie che hanno la volonta' di integrarsi nella societa' francese. Quelli che non risponderanno ai criteri saranno obbligati a lasciare il territorio francese'. I nomadi che vivono in Francia, tra rom, sinti, tzigani e altre etnie, sono in tutto 400.000 (in Italia i rom sono 200.000). Nel 2007, su 23.186 espulsioni di immigrati, 2.271 sono rom romeni e 810 bulgari, cittadini europei la cui permanenza dopo i primi tre mesi e' vincolata a una stabilita' lavorativa o comunque a un'auto-sussistenza. Nell'ultimo mese, 70 rom sono stati espulsi due giorni fa da Lilla e altri 55 sono stati rimandati in Romania da Saint-Etienne il 17 luglio.
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