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 ITALIA - ITALIA - Vittima della cultura che nasce dal proibizionismo: un 19enne di Mogliano Veneto
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5 ottobre 2019 18:54
 
Tre minorenni sono stati denunciati per omissione di soccorso, per aver lasciato da solo, al parco Arcobaleno di Mogliano Veneto, un loro amico 19enne agonizzante dopo un malore. Era il pomeriggio del 17 settembre e il 19enne, dopo aver fumato uno spinello insieme agli altri, ha accusato un malore è caduto a terra e ha battuto la testa. Perdendo subito conoscenza. Il giovane è morto mercoledì dopo due settimane di agonia. E ora la procura vuole chiarire se poteva essere salvato da un intervento tempestivo dei soccorsi, che gli amici avrebbero dovuto chiamare anziché fuggire.
Quel pomeriggio il 19enne di origine romena, che viveva con la famiglia a Mogliano, si era ritrovato al parco insieme ai tre ragazzi, un 17enne di Martellago, in provincia di Venezia, un 16enne e un 14enne moglianesi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Mogliano, il 17enne avrebbe fornito a tutti la marijuana con la quale avrebbero preparato uno spinello. L’hanno fumato insieme, nascosti in una zona defilata del parco. Ma dopo appena qualche boccata il 19enne ha avuto un malore. Il giovane, che pare soffrisse di gravi problemi di cuore, non avrebbe retto all’assunzione della droga, sentendosi male. Un malessere così grave che ha perso l’equilibrio cadendo e sbattendo violentemente la testa a terra. E lì è rimasto fino all’arrivo dei sanitari del Suem 118, chiamati da un passante che si trovava nel parco. Perché i suoi amici, invece di aiutarlo, anziché provare a soccorrerlo e chiamare aiuto, sono fuggiti. E quei lunghi interminabili minuti, privo di coscienza e solo, hanno reso fin da subito le sue condizioni gravissime.
Trasferito d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e ricoverato in prognosi riservata, nonostante le cure il 19enne non ce l’ha fatta e dopo due settimane ha perso la vita. Già dal momento del suo ricovero, sono scattate le indagini dei carabinieri che hanno rapidamente identificato i tre amici che si trovavano con lui e che, invece di soccorrerlo, sono scappati.
Per i tre ragazzi minorenni è scattata la denuncia per omissione di soccorso, per il 17enne anche quella relativa alla detenzione ai fini di spaccio della marijuana. La procura ha anche disposto l’autopsia sul corpo del 19enne, l’incarico sarà affidato martedì al medico legale che dovrà accertare quale sia la causa della morte e cioè se a uccidere il 19enne è stata la droga, la caduta o quei terribili momenti nei quali è stato lasciato solo.
Il 19enne, si era diplomato nel 2017 all’istituto Alberghiero Alberini di Lancenigo, adorava la musica e il ballo e viveva in città con i genitori che sono ora distrutti dal dolore.
(da Il Corriere dell’Alto Adige del 05/10/2019)
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