La vittoria dei soldati sieropositivi
Far parte delle Forze armate del Sudafrica da sieropositivi era quasi "missione impossibile". La motivazione: incapacità a sopportare lo stress e le esigenze fisiche dell'esercito. Se poi qualcuno ce la faceva, doveva rinunciare alle promozioni e al trasferimento all'estero. Ma dal novembre 2009 il governo ha eliminato questo tipo di discriminazione. Nel 2008, grazie alla mobilitazione di un soldato sieropositivo (il cui caso ha fatto giurisprudenza) e all'unità giuridica dell'associazione Aids, l'Alta Corte ha giudicato "discriminatorie" le condizioni del reclutamento e dell'attività delle persone sieropositive nell'esercito nazionale. Il governo doveva emendare le disposizioni entro sei mesi. C'è voluto un anno, ma alla fine ha vietato la discriminazione nei confronti dei soldati e delle future reclute sulla base dell'infezione da Hiv.ADUC è indipendente
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