Washington si prepara all'entrata in vigore della legge sul suicidio medicalmente assistito
Lo scorso 4 novembre, gli elettori dello Stato di Washington hanno approvato una legge per legalizzare il suicidio medicalmente assistito. La legge ricalca quasi integralmente quella in vigore nel vicino Stato dell'Oregon, dove nel 2008 vi hanno fatto ricorso 55 pazienti.
"Un numero molto ristretto di persone" probabilmente fara' ricorso alla legge nei primi anni in Washington, dice Robb Miller, direttore dell'associazione che ha promosso il referendum, Compassion & Choices di Washington.
La legge, chiamata Death with Dignity Act, entrera' in vigore il 5 marzo. Prevede la possibilita' per i pazienti terminali, con meno di sei mesi di vita, di richiedere una prescrizione letale di farmaci da autosomministrarsi.
Il 10 febbraio, il Dipartimento statale per la Salute terra' un'audizione pubblica sulla bozza del decreto attuativo, che dovra' dettare le modalita' con cui le strutture sanitarie dovranno procedere e i requisiti dei testimoni che dovranno autenticare la volonta' scritta del paziente.
In Oregon, dove la legge e' in vigore dal 1998, 341 pazienti hanno fatto ricorso al suicidio medicalmente assistito, una media di 34 persone all'anno. L'associazione Compassion & Choices dell'Oregon ha fornito l'85% dei volontari che hanno assunto il ruolo di testimoni. In 40 casi, i medici appartenevano a strutture cattoliche che rifiutavano di prescrivere i farmaci.
Per questo, Compassion & Choices ha lanciato in Washington una campagna informativa per incentivare i pazienti a capire quali siano le opinioni dei propri medici in materia di morte assistita, per non ritrovarsi con brutte sorprese. "Ora e' il momento per avere quella conversazione con i propri medici", ha spiegato Miller.
"Un numero molto ristretto di persone" probabilmente fara' ricorso alla legge nei primi anni in Washington, dice Robb Miller, direttore dell'associazione che ha promosso il referendum, Compassion & Choices di Washington.
La legge, chiamata Death with Dignity Act, entrera' in vigore il 5 marzo. Prevede la possibilita' per i pazienti terminali, con meno di sei mesi di vita, di richiedere una prescrizione letale di farmaci da autosomministrarsi.
Il 10 febbraio, il Dipartimento statale per la Salute terra' un'audizione pubblica sulla bozza del decreto attuativo, che dovra' dettare le modalita' con cui le strutture sanitarie dovranno procedere e i requisiti dei testimoni che dovranno autenticare la volonta' scritta del paziente.
In Oregon, dove la legge e' in vigore dal 1998, 341 pazienti hanno fatto ricorso al suicidio medicalmente assistito, una media di 34 persone all'anno. L'associazione Compassion & Choices dell'Oregon ha fornito l'85% dei volontari che hanno assunto il ruolo di testimoni. In 40 casi, i medici appartenevano a strutture cattoliche che rifiutavano di prescrivere i farmaci.
Per questo, Compassion & Choices ha lanciato in Washington una campagna informativa per incentivare i pazienti a capire quali siano le opinioni dei propri medici in materia di morte assistita, per non ritrovarsi con brutte sorprese. "Ora e' il momento per avere quella conversazione con i propri medici", ha spiegato Miller.
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