Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Wi-max e banda larga: per Gentiloni non siamo particolarmente indietro

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Entro l'estate partiranno le gare per il wi-max. Lo ha annunciato il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni , parlando delle nuove tecnologie che consentono l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili. "Bisogna garantire la banda larga su tutto il territorio. Lo faremo, in parte, anche attraverso il wi-max. Entro l'estate partiranno le gare", ribadendo quanto la banda larga sia "la sfida del futuro e il sistema nervoso dell'economia". Secondo Gentiloni, proprio nel settore della banda larga e delle nuove tecnologie "l'Italia è nel gruppo e non è particolarmente indietro" rispetto agli altri, ma anche il nostro Paese "deve accelerare".
Diversa l'impostazione rispetto al wi-max degli operatori del settore. Secondo Cesare Avenia, amministratore delegato Ericsson, "non mancano le frequenze, ma le infrastrutture per portare i servizi. Il problema è mettere in condizione qualcuno di portare il segnale in luoghi impervi e creare la motivazione". Motivazioni che devono essere suscitate sia in soggetti privati come gli imprenditori, sia presso quelli pubblici, come le municipalità. Per l'Ad di Ericsson "se non si creano le condizioni" non può verificarsi l'ampliamento del wi-max. "Non c'è dubbio che la tecnologia c'è. C'è infatti la larga banda mobile con Hsdpa".
Paolo Bertoluzzo, direttore generale di Vodafone Italia, spiega che la sua azienda già dispone di una tecnologia Hspa senza valutare, per il momento, anche il wi-max. "La larga banda di Vodafone, in tecnologia Hsdpa esiste già su oltre il 70% del territorio e va da 1,8 megabit al secondo fino al 3,6 megabit. Presto si arriverà al 7,2 megabit al secondo". Il direttore generale di Vodafone ha precisato che in seguito si valuterà anche la possibilità del wi-max "partendo dalla certezza che le tecnologie di oggi sono già in grado di dare un servizio di accesso ad Internet su gran parte del territorio".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →