Wimax. L'Aiip approva Gentiloni, ma ...
L'Aiip, l'associazione dei provider italiani, dice la sua sulle regole della gara per l'assegnazione delle frequenze wimax, che dovrebbero essere approvate in questa settimana dal ministero delle Comunicazioni: approva l'operato e da' suggerimenti al ministro Claudio Gentiloni.
In attesa del bando che darà il via libera al wimax in Italia, Aiip vuole esprimere fiducia nell¹operato del ministero delle Comunicazioni, chiamato al gravoso compito di disegnare le modalità del bando di gara per gli operatori interessati.
E' di tutta evidenza, infatti, che in Italia ci sia ancora un deficit concorrenziale altissimo, tale che il mercato della larga banda non riesce ad esprimere realmente tutte le sue potenzialità. Per questo motivo continuiamo a registrare dati sconfortanti per quanto riguarda la diffusione territoriale del broadband, soprattutto se paragonata a tutti gli altri Paesi industrializzati.
Come ha ripetutamente osservato il Commissario europeo Viviane Reding, in Italia abbiamo un operatore dominante che da ex-monopolista, continua a mantenere la quota più alta rispetto agli altri incumbent europei.
Sembra chiaro, a questo punto, che il wimax raccoglie in sé tutte la speranze degli operatori di poter colmare questo deficit concorrenziale, dando quindi un nuovo impulso alla concorrenza, per poter riuscire a coprire con rapidità tutte le aree rimaste ancora digital divise del nostro Paese.
Proprio per questo Aiip ritiene importante che alle frequenze riservate agli operatori non assegnatari di licenze umts, possano accedere a pieno titolo tutti gli operatori new entrant, senza discriminazioni e indipendentemente dalle dimensioni e dagli standard tecnologici oggi esistenti.
Aiip auspica che si proceda con determinazione a conferire al wimax anche questo ruolo chiave, che sia da impulso alla concorrenza e a conferma del buon operato che da sempre contraddistingue questo Ministero.
In attesa del bando che darà il via libera al wimax in Italia, Aiip vuole esprimere fiducia nell¹operato del ministero delle Comunicazioni, chiamato al gravoso compito di disegnare le modalità del bando di gara per gli operatori interessati.
E' di tutta evidenza, infatti, che in Italia ci sia ancora un deficit concorrenziale altissimo, tale che il mercato della larga banda non riesce ad esprimere realmente tutte le sue potenzialità. Per questo motivo continuiamo a registrare dati sconfortanti per quanto riguarda la diffusione territoriale del broadband, soprattutto se paragonata a tutti gli altri Paesi industrializzati.
Come ha ripetutamente osservato il Commissario europeo Viviane Reding, in Italia abbiamo un operatore dominante che da ex-monopolista, continua a mantenere la quota più alta rispetto agli altri incumbent europei.
Sembra chiaro, a questo punto, che il wimax raccoglie in sé tutte la speranze degli operatori di poter colmare questo deficit concorrenziale, dando quindi un nuovo impulso alla concorrenza, per poter riuscire a coprire con rapidità tutte le aree rimaste ancora digital divise del nostro Paese.
Proprio per questo Aiip ritiene importante che alle frequenze riservate agli operatori non assegnatari di licenze umts, possano accedere a pieno titolo tutti gli operatori new entrant, senza discriminazioni e indipendentemente dalle dimensioni e dagli standard tecnologici oggi esistenti.
Aiip auspica che si proceda con determinazione a conferire al wimax anche questo ruolo chiave, che sia da impulso alla concorrenza e a conferma del buon operato che da sempre contraddistingue questo Ministero.
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