Wind, la fusione con i russi incontra ostacoli
Ostacoli alla fusione tra la società che controlla il gestore telefonico italiano Wind con la russa Vimpelcom. Quest'ultima per far accettare la fusione alla società scandinava Telenor (che a sua volta vanta una partecipazione in Vimpelcom del 40%), avrebbe proposto di non far entrare nel consiglio di amministrazione della società che nascerebbe dalla fusione, il magnate egiziano Naguib Sawiris, che è il 'padrone' di Weather Investments, la holding che controlla Wind. Nella nuova offerta che Vimpelcom ha presentato a Weather Investments per la fusione tra i due gruppi la societa' guidata da Naguib Sawiris sarebbe tagliata fuori dal cda del nuovo mega-operatore: nell'accordo originario, invece, al magnate egiziano sarebbero spettati due posti nel board, sugli undici totali. Con questa nuova architettura, quindi, Sawiris non avrebbe voce in capitolo nella gestione e si troverebbe escluso dalla stanza dei bottoni. Nessuna indiscrezione, invece, a eventuali modifiche relative all'accordo economico e quindi sul passaggio di azioni, che vedrebbe Weather al 20% del capitale, e su quello in contanti (1,8 miliardi di dollari).
La palla passa ora, dunque, al magnate egiziano, il quale si e' limitato ad affermare che l'operazione sta procedendo 'in modo positivo'.
La palla passa ora, dunque, al magnate egiziano, il quale si e' limitato ad affermare che l'operazione sta procedendo 'in modo positivo'.
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