Wind. Primo semestre 2007: perdita di 122 milioni, ricavi in crescita
Wind chiude il primo semestre con una crescita dei ricavi del 7,7% a 2,613 miliardi e un risultato netto negativo per 122 milioni, dovuto ai 158 milioni di euro di svalutazione 'una tantum' di crediti per imposte anticipate 'a causa dei recenti provvedimenti regolamentari (taglio dei costi di ricarica, ndr) che hanno rallentato il tasso di crescita del business'. Lo annuncia una nota dell'operatore telefonico.
In crescita sono i clienti, pari a 15,2 milioni nella telefonia mobile (+6,6%), con un Arpu (ricavo per utente) di 19 euro dai precedenti 18,4, e a 1,25 milioni diretti su rete fissa (+55%). L'Ebitda e' invece stato pari a 890 milioni di euro (+10,7%) e il risultato operativo ha raggiunto i 350 milioni (+19,3%). Nella telefonia mobile i ricavi sono cresciuti dell'11,5% a 1.705 milioni di euro, mentre in quella fissa hanno totalizzato 803 milioni di euro, in diminuzione dell'1,9% a causa della riduzione della clientela indiretta e dei ricavi da Enel non pienamente compensata dalla crescita dei clienti diretti e broadband. Quanto al secondo trimestre, Wind chiude il periodo con un aumento dei ricavi del 5,4% a 1.341 milioni e una perdita netta di 129 milioni di euro, dovuta sempre alla svalutazione delle imposte anticipate.
Il commento dei dati viene da Luigi Gubitosi, nuovo amministratore delegato della compagnia telefonica, che fa della filosofia "low cost" la bandiera della societa': "Wind sara' la compagnia telefonica piu' conveniente sul mercato", dichiara in un'intervista a Il Sole 24 Ore. "Wind viene da sette trimestri consecutivi di aumento di ricavi e del margine operativo lordo e questo si ripetera' anche nell'ottavo trimestre che approveremo oggi: il primo semestre del 2007 ha visto i ricavi salire di circa l'8 a 2,6 miliardi con un Mol in crescita del 10%. L'abolizione dei costi di ricarica ha pero' rallentato la nostra velocita' di crescita: abbiamo deciso di spesarne gli effetti negativi con una svalutazione una tantum di 150 milioni per crediti per imposte anticipate. Per questo il 2007 si chiudera' in crescita in tutte le voci di bilancio, ma in perdita all'ultima riga. L'esposizione finanziaria rispetto alla cassa prodotta e' un multiplo in costante calo e continuera' a scendere. Oltre ad aver rimborsato in anticipo un miliardo, a fine giugno avevamo 400 milioni di liquidita' addizionale in cassa. Il rifinanziamenro, che dipendera' dall'andamento del mercato, ci permettera' di risparmiare oneri finanziari e riportera' il rapporto debito/Mol di Wind a un livello piu' basso di quello dell'acquisizione di Sawiris due anni fa. Nel frattempo, la societa' e' diventata molto piu' solida". In merito a possibili acquisizioni (leggi Tele2), Giubitosi aggiunge: "La telefonia fissa tende al consolidamento, il numero di operatori si riduce: Wind ha la massa critica per essere polo aggregante, qualora vi siano opportunita' e prezzi interessanti".
In crescita sono i clienti, pari a 15,2 milioni nella telefonia mobile (+6,6%), con un Arpu (ricavo per utente) di 19 euro dai precedenti 18,4, e a 1,25 milioni diretti su rete fissa (+55%). L'Ebitda e' invece stato pari a 890 milioni di euro (+10,7%) e il risultato operativo ha raggiunto i 350 milioni (+19,3%). Nella telefonia mobile i ricavi sono cresciuti dell'11,5% a 1.705 milioni di euro, mentre in quella fissa hanno totalizzato 803 milioni di euro, in diminuzione dell'1,9% a causa della riduzione della clientela indiretta e dei ricavi da Enel non pienamente compensata dalla crescita dei clienti diretti e broadband. Quanto al secondo trimestre, Wind chiude il periodo con un aumento dei ricavi del 5,4% a 1.341 milioni e una perdita netta di 129 milioni di euro, dovuta sempre alla svalutazione delle imposte anticipate.
Il commento dei dati viene da Luigi Gubitosi, nuovo amministratore delegato della compagnia telefonica, che fa della filosofia "low cost" la bandiera della societa': "Wind sara' la compagnia telefonica piu' conveniente sul mercato", dichiara in un'intervista a Il Sole 24 Ore. "Wind viene da sette trimestri consecutivi di aumento di ricavi e del margine operativo lordo e questo si ripetera' anche nell'ottavo trimestre che approveremo oggi: il primo semestre del 2007 ha visto i ricavi salire di circa l'8 a 2,6 miliardi con un Mol in crescita del 10%. L'abolizione dei costi di ricarica ha pero' rallentato la nostra velocita' di crescita: abbiamo deciso di spesarne gli effetti negativi con una svalutazione una tantum di 150 milioni per crediti per imposte anticipate. Per questo il 2007 si chiudera' in crescita in tutte le voci di bilancio, ma in perdita all'ultima riga. L'esposizione finanziaria rispetto alla cassa prodotta e' un multiplo in costante calo e continuera' a scendere. Oltre ad aver rimborsato in anticipo un miliardo, a fine giugno avevamo 400 milioni di liquidita' addizionale in cassa. Il rifinanziamenro, che dipendera' dall'andamento del mercato, ci permettera' di risparmiare oneri finanziari e riportera' il rapporto debito/Mol di Wind a un livello piu' basso di quello dell'acquisizione di Sawiris due anni fa. Nel frattempo, la societa' e' diventata molto piu' solida". In merito a possibili acquisizioni (leggi Tele2), Giubitosi aggiunge: "La telefonia fissa tende al consolidamento, il numero di operatori si riduce: Wind ha la massa critica per essere polo aggregante, qualora vi siano opportunita' e prezzi interessanti".
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