Yahoo ai suoi utenti torturati in Cina: ci dispiace, ma la colpa e' del vostro Governo
Qualche mese fa, un prigioniero politico cinese e sua moglie avevano fatto causa a Yahoo presso il tribunale di San Francisco per aver aiutato una commissione governativa cinese ad identificare e torturare dissidenti politici.
Ora Yahoo ha chiesto che la causa sia respinta. Nel primo paragrafo della richiesta di Yahoo, la motivazione e' riassunta cosi': "Questa e' una causa di cittadini cinesi imprigionati per aver usato Internet in Cina per esprimere opinioni politiche contrarie alla legge cinese. E' un caso politico che sfida le leggi e le azioni del Governo cinese. Non ha niente a che fare con la giustizia americana".
Yahoo ribadisce anche di non aver avuto scelta e di aver dovuto dare informazioni al Governo cinese sui propri utenti, a seguito delle quali si sono susseguiti arresti e torture.
Ma i legali della coppia di dissidenti cinesi afferma che Yahoo, e non il Governo cinese, deve rispondere delle proprie azioni in un tribunale americano: "Se non fosse stato per Yahoo, non vi sarebbero stati abusi. Sono loro ad aver dato informazioni che hanno permesso al Governo cinese di agire in quel modo".
Ora Yahoo ha chiesto che la causa sia respinta. Nel primo paragrafo della richiesta di Yahoo, la motivazione e' riassunta cosi': "Questa e' una causa di cittadini cinesi imprigionati per aver usato Internet in Cina per esprimere opinioni politiche contrarie alla legge cinese. E' un caso politico che sfida le leggi e le azioni del Governo cinese. Non ha niente a che fare con la giustizia americana".
Yahoo ribadisce anche di non aver avuto scelta e di aver dovuto dare informazioni al Governo cinese sui propri utenti, a seguito delle quali si sono susseguiti arresti e torture.
Ma i legali della coppia di dissidenti cinesi afferma che Yahoo, e non il Governo cinese, deve rispondere delle proprie azioni in un tribunale americano: "Se non fosse stato per Yahoo, non vi sarebbero stati abusi. Sono loro ad aver dato informazioni che hanno permesso al Governo cinese di agire in quel modo".
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