Yogurth: la pubblicità è disinvolta, la sentenza un po' pignola?
Si può sostenere che ogni yogurth, e non solo Actimel, favorisca la salute? E quanto ci si può accostare a un prodotto altrui per pubblicizzare il proprio? Intorno a queste due domande è ruotato il processo che ha impegnato i giudici dell'Oberlandesgericht di Vienna. "Actimel rafforza le difese immunitarie", promette uno spot della Danone. "Ogni yogurth rafforza le difese immunitarie", proclama AMA (Agrarmarkt Austria).
Il colosso Danone non ci sta: è concorrenza sleale, AMA deve rinunciare a quel messaggio.
Il tribunale amministrativo di Vienna le dà ragione in base alla normativa europea che disciplina le indicazioni nutrizionali e salutistiche.
La vede in modo diverso l'Oberlandesgericht, secondo cui, l'accenno al rafforzamento delle difese immunitarie non contravviene affatto alla normativa Ue; per di più, anche lo yogurth convenzionale rafforza il sistema immunitario visto che incide positivamente sulla flora intestinale, come dimostrerebbero certi studi.
Allora AMA può continuare a trasmettere la propria pubblicità? No, conclude quello stesso tribunale. Lo spot incriminato suggerisce che "ogni yogurth" stimola allo stesso modo la flora intestinale, quando invece gli effetti di uno yogurth convenzionale non sono uguali a quelli di uno probiotico. C'è un "indebito sfruttamento di reputazione", giacché AMA indica le analogie tra yogurth senza menzionare le differenze. Dunque, lo spot dev'essere ritirato.
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