Zapatero: contro zattere del mare, promuovere sviluppo nei Paesi d'origine
Il premier spagnolo Jose' Luis Zapatero ha definito "una tragedia terribile e quasi insopportabile per lo spirito umano" la morte di 15 immigrati - fra cui nove bambini di meno di quattro anni - che cercavano di raggiungere la costa andalusa. In una conferenza stampa ad Atene insieme al suo omologo greco Costas Karamanlis, Zapatero ha affermato che "l'unica soluzione" al "terribile dramma" delle zattere che cercando di raggiungere le coste è la cooperazione allo sviluppo: in questo senso il premier iberico ha assicurato che la Spagna rispetterà il suo impegno di dedicarvi lo 0,7% del suo pil entro il 2012, e ha chiesto al G8 e alle altre potenze industriali di fare lo stesso. Oltre ai 15 immigranti morti, altri 33 sono stati tratti in salvo, di cui sei sono stati ricoverati in ospedale. Di questi, secondo l'agenzia spagnola Europa Press, alcuni sarebbero in condizioni "molto gravi". Fonti sanitarie ahnno indicato che si teme per la vita di un bebe' di meno di 12 mesi e per una donna incinta che ha sofferto un aborto. Il piccolo presenta febbre, ustioni e problemi respiratori, ed è in prognosi riservata. Altre tre donne sono ricoverate nell'unità di massima urgenza. Gli immigrati sono rimasti abbandonati in mare per sei o sette giorni.
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