Carni di cinghiale e maiale pericolose per l’umano. Esigere controlli
In provincia di Foggia si è diffusa la trichinosi da ingestione di carni essenzialmente di cinghiali infetti che, sugli umani, provocano diarrea, dolori muscolari e febbre. Al momento ci sono una decina di persone colpite, la malattia non si trasmette tra umani e non è in generale mortale.La Asl del luogo è già in allerta e all’opera per individuare i focolai e intervenire.
La questione potrebbe essere più ampia rispetto al territorio in cui si sta manifestando: lo scambio di merci anche di questo tipo fa parte delle logiche dei nostri mercati. Non solo, ma è noto che i cinghiali allo stato brado sono tantissimi (Roma Urbe docet) e non si può escludere che ovunque si possa diffondere questa infezione, anche grazie al fatto che i cacciatori non lesinano cartucce nella loro attività venatoria.
Motivo per cui crediamo sia opportuno che tutte le autorità sanitarie - nazionali, regionali e locali - siano in allerta e facciano controlli a campione sul mercato di questi prodotti.
Non è problematico, per i consumatori, non mangiare carni di cinghiale e di maiale fino a che non ci siano certezze. E’ bene ricordare che in molti prodotti di carni lavorate ci sono presenze (indicate in etichetta) di queste carni, quindi anche in questi casi è meglio essere prudenti e, soprattutto, non fidarsi di commercianti e produttori, ma solo delle autorità sanitarie.
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