Giustizia e giustizialismo in Parlamento. Poi dicono che le persone non vanno più a votare….
Vigente il principio costituzionale dell’immunità parlamentare, inclusa l'inviolabilità della corrispondenza dei parlamentari, a tutela di indipendenza e libertà del Parlamento, le pretese di conoscere i contenuti delle chat tra l’ex-sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, ed un suo sodale, non sono legittime. E le richieste di obbligo a renderle pubbliche sono financo ridicole, oltreché tragiche.
Questo nulla toglie al fatto che il nostro deputato, che condivideva un ristorante di un signore già accusato di riciclare (coi suoi ristoranti) soldi di provenienza criminale, sia un fatto grave. Ma è un fatto grave che Parlamento e Giustizia devono affrontare nel rispetto delle regole che ci siamo dati a garanzia del nostro sistema. Le regole non vanno bene? Allora che le si cambino, per tutti!
Certo, Delmastro potrebbe chiedere che tutto sia reso pubblico, ma spetta solo a lui decidere. Chi pensa male nei suoi confronti può solo farsi forte di questo arroccamento del parlamentare sui suoi diritti, ma non accusare di aver violato una qualche legge.
Di conseguenza, la “caciara” a cui stiamo assistendo in questi giorni in Parlamento e fuori, è solo pretestuosa. Sia nella pretesa di pubblicità di queste chat che nella difesa dell’immunità parlamentare. In entrambi i casi abbiamo assistito a cose ingiustificate, dall'occupazione delle sedi parlamentari alle menzogne dei difensori di Delmastro che hanno accusato le precedenti istituzioni di aver favorito, con provvedimenti ad hoc, la liberazione di mafiosi dalle carceri.
Uno spettacolo che, purtroppo, non si limita al momento dello show, ma che incide profondamente sulla credibilità di istituzioni e loro rappresentanti.
Poi dicono che le persone non vanno più a votare…. Chissà se questo interessa ai nostri rappresentanti in Parlamento e alla miriade di commentatori che si prestano, con la medesima caciara, ad alimentare ed esasperare le fazioni.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc