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L’irriverente irride alle unita’ nazionali, regionali, cittadine, etniche, etiche, sofiste, religiose, etc…
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Articolo di Vincenzo Donvito
10 ottobre 2017 14:33
 
 Si terranno referendum in Lombardia e Veneto per una loro maggiore autonomia nei confronti dello Stato nazionale. In soldoni, sono invidiosi delle Regioni a statuto speciale che, rispetto a loro, sembra che trattengano piu’ soldi invece di darli “a Roma”. Interessante, dal punto di vista di antropologia della politica, studiare i vari sostenitori, in un contesto in cui -a livello mondiale- tutti sono dovunque e fanno tutto quello che vogliono, basta che non facciano parte dei disgraziati del terzo e quarto mondo. Lombardia e Veneto -e’ bene ricordarlo-, sono a tutti gli effetti Regioni del cosiddetto primo mondo, quindi dovrebbero rientrare a pieno titolo in questa categoria di “liberi”… visto anche tutto il puzzo che fanno per impedire che stranieri entrino nel loro territorio.
Non gli e’ bastata la Scozia, i fatti catalani di questi giorni, le affossate -da quel di’- istanze sarde, basche, siciliane, quelle irlandesi in sonno, e il Galles, dove lo mettiamo?. Si’, lo so, loro dicono di essere diversi. Vediamo come e perche’.
Prendiamo un esempio.
"Avviare una campagna referendaria anche per il Sud. La Calabria l'ha già fatto, la Campania lo sta facendo", allargando dunque anche alle Regioni del Sud l'iniziativa referendaria della Lombardia e del Veneto. "Vogliamo essere presenti con un regionalismo a geometrie variabili: meno Stato invadente al Nord e più Stato efficiente al Sud". (dichiarazione dell’on. Renato Brunetta raccolta dall’agenzia stampa Ansa del 10/10/2017).
Cioe’, fatemi capire: piu’ liberisti a Nord e piu’ statalisti a Sud? E dov’e’ la differenza rispetto ad oggi? Certo, oggi lo Stato nazionale cerca di trattare tutti allo stesso modo, per cui liberismo e statalismo sono piu’ sfumati, per cui se dovesse avverarsi quel che propone l’on.Brunetta, ne vedremmo delle belle. Cioe’, quello che oggi avviene molto in termini culturali (questi lagnoni di meridionali non la finiscono piu’ sin da quando hanno scoperto di essere i protagonisti della cosiddetta questione meridionale… maledetto Gaetano Salvemini), domani, per stare meglio, viene auspicato che lo sia anche in termini strutturali ed istituzionali (piu’ di quanto gia’ non lo sia oggi).
A.D. 2017; Italia, Paese fondatore dell’Unione Europea; Paese di migranti calabresi, siciliani, sardi, pugliesi, campani, abruzzesi, veneti, friulani… e poi -un po’ meno- anche di tutte le altre Regioni… in questo Paese si perora che per stare meglio tutti sarebbe bene avere cittadini e lavoratori di diverse serie e categorie? Bah. Lo Stato Graal, inoltre, dovrebbe sovraintendere al rispetto di questa divisione. Ehila! Che fiducia nello Stato da parte di chi si dice liberista. E che sfiducia nei cittadini di questo Stato. Ci viene un dubbio: ma quando qualcuno parla, lo fa solo come vezzo estetizzante o soppesa il contenuto come dovrebbe fare in qualunque discorso ufficiale un altrettanto qualunque rappresentante delle istituzioni?
All’irriverente fanno sorridere -oltre che irridere- le unita’ nazionali, regionali, etniche, etiche, sofiste, religiose… e anche quelle della famiglia (parenti/serpenti; quasi tutte le violenze su minori sono all’interno della famiglia; etc. etc). Figurati questa auspicata unita’ disunita per metterla in culo ai piu’ disgraziati… che poi spesso sono tali per consentire ai piu’ ricchi di essere tali (mannaggia, Salvemini).
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