Martedì 9 giugno 2026
Menu

Tper Bologna respinge reclamo di giovane passeggera non ben trattata da controllore

Articolo · Marco Solferini ·
 Respinto il reclamo della giovane passeggera che abbiamo cercato di aiutare e difendere dai modi eccessivamente autoritari del controllore.

Noi non abbiamo ricevuto risposta al nostro reclamo sui modi poco urbani tenuti dal controllore nei confronti del nostro Delegato, presente sullo stesso mezzo e che cercava di aiutare la giovane.

Nella risposta della società alla ragazza le persone intervenute per aiutarla pacificamente e per proteggerla dai modi del controllore vengono definite da Tper: "nonostante le interferenze di altre persone che rendevano complessa una corretta comunicazione" e successivamente si legge: "Può capitare che il comportamento degli agenti, improntato al rigore ed alla fermezza, possa essere ritenuto troppo rigido".

Quindi le PERSONE intervenute (in 4/5) compreso il Delegato Aduc per cercare di calmare la ragazza e facilitare una spiegazione, sono definite INTERFERENZE.

Termine curioso per apostrofare clienti paganti, passeggeri onesti che cercano di fare la cosa giusta.

Nel frattempo Tper respinge (come da copione) quanto affermato dalla passeggera sulla base delle sole dichiarazioni dei controllori (!!)

I controllori non hanno ammesso alcuna responsabilità (!!) e quindi si legge: "gli agenti verificatori, da noi interpellati, hanno sostenuto di aver tenuto, nei Suoi confronti, un atteggiamento professionale, ed hanno dato una versione diversa dei fatti, ribadendo di averle fornito tutte le informazioni relative alla contestazione".

Pericoloso precedente per i consumatori.: i controllori possono fare e dire ciò che vogliono perché tanto la loro parola è l'unica che conta nelle operazioni di verifica sul loro operato. In conclusione: o dicono (e ammettono) di avere sbagliato oppure hanno sempre ragione. 

A questo punto la domanda sorge spontanea: in un sistema in cui i diritti dei passeggeri sono interamente nelle mani dei controllori, questi ultimi percepiscono anche una percentuale di guadagno sulle multe che fanno? Nell'ipotesi in cui fosse vero, non è che ci sarebbe un conflitto di interesse?
Piacerebbe saperlo a un gran numero di persone che nelle ultime due settimane hanno contattato Aduc per riferire che di modi eccessivamente autoritari e impositivi, anzi per usare le parole stesse della società: "improntati al rigore e alla fermezza". 

Non ci hanno contattato solo i multati (coloro che a ragione o a torto hanno preso la multa) ma anche le persone che assistono a scene che evidentemente ad alcuni non piacciono. Mentono tutti? 

In ogni caso i passeggeri possono stare tranquilli di fronte a questo uso arbitrario del "rigore e della fermezza"?

 Come si diceva una volta. "siete in buone mani".
 Tper Bologna respinge reclamo di giovane passeggera non ben trattata da controllore
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →