Ufficio Europeo Brevetti: bilancio 2011
Il tatuaggio vibra se squilla il cellulare? Innovazione senza la quale potremmo forse sopravvivere ugualmente, ma che ha spinto Nokia a presentare domanda d'esclusiva per quel disegno sulla pelle che reagisce quando arriva una telefonata o un sms, in virtù di un particolare inchiostro magnetico. La licenza è stata registrata in Usa, dunque l'Ufficio Europeo Brevetti non la può annoverare tra i suoi atti. Poco male, visto che il 2011 è stato comunque un anno da record. L'anno scorso in Europa sono stati assegnati 244.000 brevetti, il 4% in più del 2010: una gran mole di lavoro per l'ente che ha sede a Monaco di Baviera.
La maggior parte delle innovazioni proviene dall'Europa, ma negli ultimi anni la quota delle richieste dall'Asia è cresciuta continuamente, e nel 2011 ha raggiunto il 33%. Oltre 33.000 patenti hanno origine in Germania -il Paese europeo con il maggior numero di scoperte- mentre a livello globale dominano gli Stati Uniti, che vantano un quarto dei brevetti.
L'elenco delle imprese più innovative vede ancora Siemens al primo posto; la conglomerata tecnologica ha depositato oltre 2.200 domande, e il suo direttore, Peter Loescher, non nasconde l'orgoglio per la ricchezza di idee espressa dall'azienda: "E' la dimostrazione della creatività dei nostri collaboratori". Della top ten fanno parte anche altre quattro società europee, ossia Philips, BASF, Bosch, Ericcson. Il risultato rispecchia gli investimenti costanti nella ricerca, è l'elogio del presidente dell'Ufficio Europeo Brevetti, B.Battistelli.
Nota a margine, tratta dalla rivista brand eins.
L'idea che sottende alla brevettibilità suona bene: è giusto che le scoperte costose godano di tutela. Ma i brevetti possono anche nuocere, per esempio se i Paesi in via di sviluppo non possono accedere alle tecnologie che servono a proteggere il clima.
(articolo di Sueddeutsche Zeitung del 23-03-2012. Traduzione di Rosa a Marca)
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