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Aduc – Osservatorio Firenze. Tramvia in decadimento?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
15 novembre 2019 12:46
 
 No, non abbiamo intenzione di parlare male della tramvia esistente e di quella in programma. Tramvia nel senso di mezzo per spostarsi da un luogo ad un altro della città, non progetti. Avremmo preferito un mezzo diverso alla selva di metallo che ci orna i percorsi, ma ora parliamo di quello che c’è e che per il momento ci teniamo.

Abbiamo, proprio ieri pomeriggio ché c’è cascato l’occhio più del solito poiché la vettura era quasi vuota, fatto alcune foto sul degrado all’interno delle vetture. Non abbiamo fatto un sopralluogo sistematico, per cui non siamo in grado di dire se il degrado da noi riscontrato è generalizzato o legato solo allo specifico convoglio che, in direzione Alamanni-Careggi, abbiamo preso ieri 14 novembre tra le 16,45 e le 17.

Ma anche solo quello che abbiamo riscontrato crediamo sia più che sufficiente per puntare l’indice e rilevare una cosa banale-banale: ma possibile che nessuno (tra coloro che dovrebbero) si sia mai accorto prima di una situazione del genere, e possibile che siamo dovuti arrivare a questo livello di degrado?

Non sappiamo se lo specifico convoglio sia tra quelli vetusti (primo tratto Stazione SMN - Scandicci) o di quelli nuovi introdotti dopo le recenti aperture della nuova linea per l’aeroporto di Peretola e il completamento della “Villa Costanza-Careggi”. Ma anche questo crediamo che poco importi, ché il degrado c’è, generalizzato a tutte le imbottiture delle seggioline e, cosa che lascia ancor più attoniti, non dovuto a presunti atti di vandalismo, ma proprio usura, consumo che se il Sindaco (e/o chi per lui) avesse nel suo ufficio una poltroncina con una simile imbottitura, forse si sarebbe portato da casa un panno o un cuscino per non vergognarsi, anche verso se stesso.

E questa sarebbe l’immagine della città ai milioni di persone che vengono a visitarci?
Certo, se uno “nuovo” esce dalla stazione ferroviaria SMN gli viene un colpo a capire se è finito all’uscita di una stazione di uno dei gioielli dell’arte e del turismo mondiale o in un incrocio periferico di scambi ferroviari intrecciati con percorsi di servizio per la manutenzione degli stessi. E sempre questo “nuovo”, anche quando ha capito dove si trova, come minimo per sedersi in uno di queste seggioline, farebbe mente locale se ha fatta tutta una serie di vaccinazioni tipo quelle che si fanno quando si va a fare i safari in Africa.
Che vergogna e che schifo!!



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