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Aduc-Osservatorio Lecce. Degrado ed abbandono del parcheggio di scambio 'Carlo Pranzo'. Cosa intende fare il Comune?
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Comunicato di Alessandro Gallucci
6 ottobre 2009 9:56
 
Alcuni automobilisti ci hanno segnalato la situazione d'abbandono e degrado in cui versa l'area dell'ex stadio “Carlo Pranzo”, oggi destinata a parcheggio d'interscambio. E' noto che questo parcheggio è in zona strategica, all'ingresso della città, a pochi metri dall'università e dal tribunale e a 5 minuti dal centro storico. A partire dallo scorso mese di giugno, dopo lo svolgimento di alcune manifestazioni, non si è provveduto a ripristinare il normale funzionamento della zona di sosta.
Le barre di cemento utilizzate per delimitare gli spazi del parcheggio sono state accatastate e mai risistemate, i “panettoni di cemento” impiegati per segnalare il senso di marcia nell'area sono sparsi qua e là, senza alcuna indicazione e a rischio pericoli; ed ancora, le fioriere che delimitavano la zona sono ammucchiate lungo i margini interni della stessa. Le piante al loro interno si sono seccate. Un vero peccato oltre che, naturalmente, l'ennesimo spreco di denaro pubblico. La cronica mancanza di manutenzione fa si' che gli avvallamenti creati delle piogge e dal passaggio dei veicoli si riempiano alle prime precipitazioni, proprie come in questi giorni. La fanghiglia che si crea sul terreno, quindi, non rende fruibile il parcheggio, in fondo varrebbe la pena ricordare che non siamo in aperta campagna ma in piena città! Per i giorni di pioggia consigliamo di munirsi di mollette e buste di plastica per non sporcare scarpe e pantaloni!
L'ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Lecce assicura la funzionalità del parcheggio e la sua piena fruibilità e c'è stato anche detto che la sosta giornaliera costa € 1,50; l'operatore però non ha saputo dirci se sono previsti interventi manutentivi. Se così stanno le cose non si capisce perché il Comune abbia deciso d'installare proprio in questa zona abbandonata della città una delle postazioni del servizio di “Bike Sharing” di prossima attivazione. Il paradosso è che proprio nei giorni scorsi si è deciso di far osservare scrupolosamente il divieto di fermata sulle corsie preferenziali, spingendo i cittadini ad utilizzare le zone d'interscambio. L'ennesima dimostrazione della mancanza di un piano di mobilità integrato e dell'estemporaneità di certe decisioni.
Per quanto riguarda il pagamento, infine, vale la pena rammentare che sulla zona non esiste segnaletica né verticale né orizzontale che delimiti gli spazi di sosta e/o indichi la tariffazione oraria; allo stesso modo non c'è traccia di cartelli che vietino l'accesso alla stessa. Proprio per ciò non è azzardato ritenere che fino al normale ripristino della sua funzionalità il “Carlo Pranzo” sia un'area di sosta libera. In sostanza, ogni sanzione elevata per mancanza del “grattino” può essere contestata per l'assenza dei presupposti di contestazione dell'illecito.
Chiediamo al Comune di chiarire quali siano le proprie intenzioni su quest'area e se esistono programmi di riqualificazione a breve termine, nonché di chiarire le modalità di fruizione del parcheggio al fine di una gestione più trasparente degli spazi pubblici.
Qui le foto del degrado: 1  2  3  4
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