Giovedì 11 giugno 2026
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L'AMA GESTIRA' I RIFIUTI DE IL CAIRO ... CHE RIMARRA' SPORCO

Comunicato ·



Roma, 7 agosto 2002. L'Ama, l'azienda romana che si occupa di rifiuti, ha firmato un contratto di 13 milioni di euro (circa 25 miliardi di lire) l'anno, per 15 anni, con il governatore de Il Cairo (Egitto) per il servizio di nettezza urbana. Non possiamo che fare gli auguri ai cittadini cairoti perche' se il servizio fornito sara' uguale a quello attuato a Roma, la capitale egiziana continuera' ad essere sporca -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. Che Roma sia una citta' sporca e puzzolente e' verita' diffusa e consolidata. Nonostante la pubblicita' sulle attivita' dell'Ama, che i media somministrano ai cittadini, la realta' e' quella vissuta dai romani e dai turisti che affollano la capitale: strade sporche, cassonetti e portarifiuti stracolmi, ecc. I camion della raccolta circolano in ore tarde, disturbando il sonno dei cittadini che con il caldo dormono con le finestre aperte, benche' dopo le nove di sera Roma e' una citta' deserta, se si escludono alcune zone particolari del centro, e il servizio potrebbe essere svolto in ore piu' decenti. Non siamo certo contrari alla globalizzazione dell'attivita' dell'azienda, notiamo pero' che l'Ama ha vinto le gare a Dakar (Senegal) ed ora a Il Cairo (Egitto); chissa' perche' non le vince all'Aja (Olanda) o a Ginevra (Svizzera). Forse sara' perche' Roma assomiglia sempre piu' ad una citta' africana, come sosteniamo da tempo? O fors'anche perche', ad otto anni dalla sua costituzione, l'Ama ha un difetto genetico: e' una Spa pubblica, di proprieta' del Comune di Roma, e agisce in regime di monopolio. Il risultato e' sotto gli occhi di tutti.
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