L'AVVOCATO PER I MINORI? SI PREANNUNCIA L'ENNESIMA PROROGA E SI CONFERMA LA DISCRIMINAZIONE TRA I FIGLI NATI DENTRO E FUORI DEL MATRIMONIO
Firenze, 21 giugno 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali
Rispondendo oggi ad una mia interrogazione preparata insieme a Lucio Berte', membro del Comitato nazionale dei Radicali italiani, il sottosegretario al ministero delle Politiche per la Famiglia, Chiara Acciarini, ha preannunciato l'ennesima proroga per l'istituzione dell'avvocato d'ufficio presso il tribunale dei minori.
La legge 149/2001 (1) prevedeva che i minori dovessero essere necessariamente assistiti da un difensore nelle procedure di limitazione e di decadenza della potesta' e in quelle per la dichiarazione di adottabilita'. Dal 2001 si e' assistito ad uno scandaloso rinvio di anno in anno, l'ultimo e' in scadenza il 30 giugno. L'adozione definitiva di questa riforma consentirebbe una maggior tutela per i minori, nel cui unico interesse devono essere prese decisioni di gravissima portata, quali quelle in questione.
Con la decisione del Governo si conferma una ulteriore discriminazione tra i figli nati dentro e fuori del matrimonio. Nel caso di una crisi e di un conflitto tra i genitori sposati la questione puo' essere affrontata in un tribunale ordinario civile, che solitamente si limita a regolamentare i rapporti del bambino (figlio legittimo) con entrambi i genitori senza interromperli. Nel caso di un conflitto tra genitori non sposati, non avendo la loro unione un riconoscimento civile, questi finiscono davanti al Tribunale per i Minorenni che li considera a priori "inaffidabili" e un pericolo per il bambino (figlio naturale), e in attesa di approfondire le vicende tende ad allontanarlo dalla "famiglia di fatto".
Grazie alla legge 115/2006 il gratuito patrocinio e' stato assicurato anche nelle cause civili, oltre a quelle penali. Con questa proroga la discriminazione tra figli naturali e legittimi si conferma non solo nel Tribunale diverso, ma anche nel non riconoscimento del diritto alla difesa per quelli che loro malgrado e non per scelta loro si trovano a nascere fuori dal matrimonio!
(1) "Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante "Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori", nonche' al titolo VIII del libro primo del codice civile" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2001
Il testo dell'interrogazione: clicca qui
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