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CODICE DELLA STRADA E CONFUSIONE PUNTI, AVANZA IL BELPAESE.
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Comunicato 
9 settembre 2003 0:00
 

LEVATI I PUNTI ALLA PATENTE AUTO DI UN CICLISTA CHE AVEVA COMMESSO UN'INFRAZIONE IN BICICLETTA. OCCORRONO MISURE IMMEDIATE DI CHIAREZZA E PRECISAZIONE

Firenze, 9 Settembre 2003. La notizia e' di quelle esilaranti e tragica nello stesso tempo: un ciclista che vicino Milano viaggiava su una tangenziale in cui l'accesso non e' consentito alle biciclette, e' stato multato dalla polizia per 33,60 euro e gli e' stato notificato che gli verranno decurtati due punti dalla patente.
Un dato di fatto che va a braccetto con la circolare del ministero degli Interni che, precisando come devono essere levati i punti a chi viene multato ma non fermato, ha precisato che in mancanza di una dichiarazione del proprietario dell'automezzo che dice chi fosse alla guida in quella circostanza, i punti verranno levati dalla patente dello stesso proprietario, quand'anche costui non fosse una persona fisica, quindi alla figura del rappresentante legale .. che se non ha la patente? Avevamo sottolineato noi chiedendo lumi al ministero .. la risposta e' ancora nel vento.
Visto l'andazzo da Belpaese della multa al ciclista e della circolare del ministero, non e' azzardato ipotizzare che ci stiamo preparando alla patente civica da cui decurtare i punti, dove per essere riammessi nel consesso civico bisogna seguire corsi di educazione civica (chi li fara'? Vista lo scarso insegnamento di questa materia nelle scuole di ogni ordine e grado?). E nell'attesa i solerti accertatori del rispetto del codice della strada levano punti a tutto cio' che gli capita a tiro, compresa la patente auto del ciclista: aspettiamo -sempre nell'attesa di capire come, quando e perche' o della patente civica- che in presenza di ciclisti e pedoni senza patente auto, i punti verranno levati da quelli che ci si guadagna con la tessera acquisti del supermercato.
Ricordiamo al ministero degli Interni e delle Infrastrutture che forse e' proprio il caso di interventi urgenti chiarificatori, con relative istruzioni agli agenti accertatori. Non solo per non continuare a coprirsi di ridicolo, ma anche per mettere i cittadini in condizione di rispettare la legge e non ridere irrispettosamente degli accertatori e dei nostri governati e amministratori.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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