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GIUBILEO
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Comunicato 
24 maggio 1996 0:00
 

IL GIUBILEO e' COME UN TERREMOTO, OCCORRE UN COMMISSARIO STRAORDINARIO

Roma, 24 maggio 1996.Se e' bastata una partita di calcio per bloccare mezza Roma, figuriamoci cosa succedera' con trenta milioni di abitanti che dovranno mangiare, dormire, spostarsi e quant'altro. Il Comune di Roma e' in spaventoso ritardo per l'approntamento delle strutture e dei servizi e il rischio e' di trovarsi in pieno Giubileo con i cantieri aperti. I contrasti tra i vari enti appaiono insanabili.
Occorre quindi procedere ad individuare una figura, un commissario straordinario, che accentri le decisioni operative e che superi tutte le pastoie burocratiche per poter presentare Roma in modo decente. A meno che non si voglia decentrare l'evento religioso e consentire di diluire la moltitudine di pellegrini nel resto del mondo.
E' questa la proposta del segretario nazionale dell'Aduc, Primo Mastrantoni, rivolta al Governo Prodi.
Si pensi solo alla gestione dei rifiuti, mediamente un chilo a testa, e si potra' constatare che, con le attuali strutture e livelli di decisione, il problema assumera' a spetti drammatici.
Non rimane che affidarsi, come per gli eventi straordinari, vedi terremoti, ad una struttura decisionale agile e monocratica.


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