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MOVIMENTO PER LA VITA E PRIVACY. IL GIP DEL TRIBUNALE DI FIRENZE DISPONE L'APERTURA DELL'INDAGINE PENALE.
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Comunicato 
22 novembre 2007 0:00
 

Firenze, 22 novembre 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali.
Il Gip del Tribunale di Firenze, Dott. Pietro Ferrante, ha deciso che sussistono gli estremi per l'apertura di un procedimento penale a carico dei responsabili del Movimento per la Vita che avevano inviato a mia figlia Alice l'invito a presenziare e a far presenziare i propri genitori alla messa celebrata dal Cardinale per domenica 4 febbraio alla chiesa SS. Annunziata sempre di Firenze. La letterina, rivolta alla bambina di neppure un anno, invitava i genitori alla celebrazione per ricevere nell'occasione "un piccolo, ma simpatico, regalino".
Tramite l'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e l'avv, Claudia Moretti dello studio legale dell'associazione, mi sono rivolta alla Procura della Repubblica esponendo la violazione della normativa sulla privacy e lamentando la rilevanza penale del fatto, dal momento che Alice, ne' i suoi genitori avevano mai ricevuto informativa sull'esistenza dei propri dati da parte di questa associazione, ne' mai avevo sottoscritto liberatoria al trattamento degli stessi o al loro uso a fini di proselitismo o pubblicita'.

La Procura di Firenze aveva iscritto la notizia di reato per il solo abuso d'ufficio (art. 323 codice penale) a carico delle pubbliche amministrazioni verosimilmente coinvolte (Asl dove mia figlia e' nata e Comune di Firenze, Ufficio Anagrafe), mentre non aveva preso in considerazione l'accusa verso i responsabili dell'Associazione, che materialmente hanno disatteso la normativa penale sulla privacy. Aveva poi archiviato in soli 5 giorni con la "scusa" che non si potesse addivenire all'individuazione degli stessi (!). Senza nemmeno una telefonata o un sopralluogo!!

Il Gip, ha ritenuto che allo stato non vi siano gli estremi per procedere nei confronti dell'Amministrazione pubblica per abuso d'atti d'ufficio (non emergendo per adesso l'evidenza di alcun ingiusto profitto patrimoniale necessario affinche' un pubblico ufficiale sia imputato di questo delitto), ma ha invece ritenuto sussistente la notizia di reato a carico dei responsabili del Movimento per la Vita rinviando gli atti alla Procura della Repubblica per l'apertura dell'indagine.

Con questo provvedimento il Tribunale di Firenze ha sollecitato la magistratura inquirente a prendere piu' sul serio l'obbligatorieta' dell'azione penale, nel caso di mia figlia, dimenticata.

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