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I RISCHI DELLA ABBRONZATURA ARTIFICIALE
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Comunicato 
5 giugno 1996 0:00
 

Roma, 5 giugno 1996. A breve termine possono provocare ustioni a medio termine una accelerazione dell0'invecchiamento della pelle e a lungo temine sono un fattore di rischio per il cancro.
Stiamo parlando della abbronzatura artificiale, ora particolarmente di moda prima della esposizione ai raggi solari. I saloni di bellezza sono quasi tutti dotati di apposite apparecchiature per l'abbronzatura ma gli utenti non sono informati dei rischi che corrono. Secondo uno studio della Organizzazione Europea per la Ricerca e il Trattamenti del Cancro- dichiara Primo MASTRANTONI segretario nazionale dell'Aduc- esiste una evidente correlazione tra l'aumento del rischio di me1aria (tumore cutaneo) e l'esposizione anche minima ai raggi UVA (dieci ore accumulate in dieci anni); se poi non si indossano speciali occhiali si possono avere lesioni acute e croniche dell'occhio infiammazioni della cornea e l'accelerazione della cateratta. Per questo 1'esposizione ai raggi ultravioletti non e consigliata per motivi estetici ma solo per la cura della psoriasi e di altre malattie cutanee. L'azione degli UVA artificiali può aumentare con l'assunzione di farmaci fotosensibilizzanti (antistarninici antidepressivi antibiotici e contraccettivi).Se a tutto cio' si aggiunge che la abbronzatura artificiale non dura nel tempo, possiamo concludere che il gioco non vale la candela: i rischi sono elevatissimi e i "benefici" estremamente limitati.


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