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TAXI E BERSANI. TROPPO POCO. IL TAXI A ROMA COSTA IL 360% IN PIU' CHE A PARIGI
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Comunicato 
2 luglio 2006 0:00
 

Roma, 2 Luglio 2006. Troppo poco. Parliamo della "liberalizzazione" proposta dal ministro allo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, per ampliare il parco macchine dei taxi. Ricordiamo che su 1000 abitanti, Roma ha 2,1 taxi, Milano 1,6, Barcellona 9,9, Londra 8,3, Praga 3,9, Monaco 2,9, Parigi 2,4 Berlino 2. Nel 2004 facemmo (1) un rapporto tra il prezzo di un taxi a Roma e a Parigi, paragonandolo al costo della vita e allo stipendio medio delle due capitali. Ebbene a Roma il taxi costava il 360% in piu' che a Parigi! Nel 1989, in Nuova Zelanda, c'e' stata la liberalizzazione delle tariffe e delle licenze, accompagnata dalla fissazione di criteri di qualita' e dai relativi controlli. Il risultato e' stato eclatante: e' migliorata l'offerta e le tariffe hanno subito una differenziazione del 34%! Tra l'altro non si capisce perche' i costi di un taxi in versione utilitaria siano gli stessi di quelli di una vettura di cilindrata superiore, vale a dire perche' mai un taxi-Punto deve costare quanto un taxi-Mercedes e perche' mai il tassista che lascia la professione vende a 180mila euro la propria licenza quando l'ha ottenuta gratis dal Comune! La soluzione adottata dal ministro Bersani e' un primo, positivo, tentativo di aprire un mercato chiuso e corporativo, ma per i cittadini e' ancora troppo poco. Per ora sollecitiamo i signori parlamentari che dovranno votare a schierarsi: con i cittadini o con le corporazioni.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc

(1) Si veda: clicca qui
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