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TESSUTI CANCEROGENI
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Comunicato 
11 marzo 1996 0:00
 

Roma, 11 marzo 1996. I coloranti tessili cancerogeni non possono essere prodotti o utilizzati in Europa, ma possono essere importati. Cosi' alcuni capi di vestiario possono risultare estremamente pericolosi per chi li indossa. Responsabile e' il benzene e i suoi derivati utilizzati nei paesi in via di sviluppo, in particolare sud-est asiatico e paesi dell'Europa dell'est.
In certe condizioni i tessuti possono liberare le sostanze cancerogene ed intossicare l'ignaro cittadino, che non si aspetta una simile aggressione. E' il caso di anemie provocate dalla liberazione di sostanze aromatiche dovuta alla pipi' dei bambini.
Il benzene e derivati sono utilizzati nella produzione di coloranti a basso costo, si fissano sui tessuti e tornano allo stato libero in particolari situazioni.
L'allarme e' stato dato -dichiara Primo Mastrantoni, segretario nazionale dell'Aduc- da David Langman, Presidente della Compagnia francese degli esperti di moda, preoccupato dei riflessi negativi che simili notizie possono avere nella commercializzazione dei prodotti tessili. Altri problemi nascono da un prodotto allergizzante, il pentaclorofenolo, usato sui tessuti, trasportati via nave, per impedire la proliferazione di muffe e batteri. Il prodotto e' proibito in Europa ma non nei paesi del terzo mondo.
La soluzione -conclude Mastrantoni- sta nei controlli che l'Unione europea dovra' deliberare e far effettuare dagli stati membri.
Non ci rimane che sollecitare la Commissione europea e informare i consumatori dei rischi che corrono.


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