testata ADUC
Tv. Quiz mania: nuova indagine Antitrust per pratica commerciale scorretta. Multe troppo blande facilitano la reiterazione
Scarica e stampa il PDF
Comunicato 
2 febbraio 2010 14:58
 
Puntuale e' arrivato il provvedimento Antitrust di sospensione della trasmissione Quiz mania, un finto gioco a premi organizzato da Linkk srl in onda su Canale Italia.
La sospensione arriva dopo la nostra denuncia all'autorita' dell'11 dicembre scorso per pratica commerciale scorretta.
Nel frattempo e' arrivata la sanzione di Linkk e Canale Italia connessa ad altro quiz tv fasullo, 'Il Quizionario', trasmissione andata in onda nell'agosto 2009.
Il meccanismo di queste trasmissioni e' sempre lo stesso, facendo credere al telespettatore che telefonando partecipa ad un quiz facile facile, rifilano prodotti multimediali (tipo loghi e suonerie). Con un conduttore/trice che sbraita: chi indovina vince 1500 euro. Telefonate! Ovviamente i numeri da contattare sono 'speciali': 899 e 894, con costi di un euro o piu' a chiamata.
Non ci stupisce che l'Antitrust abbia deciso, quindi, la sospensione della trasmissione visto che ha piu' volte condannato analoghe situazioni. Ci stupisce, al contrario, come ci siano soggetti che continuino nelle loro pratiche ingannevoli, servendosi di armi date loro direttamente o indirettamente dallo Stato: infatti tutte le tv agiscono in regime di concessione ministeriale, e pure i numeri speciali vengono 'concessi' da un ministero (Sviluppo economico, dipartimento alle Comunicazioni). In quest'ambito ha un ruolo anche l'Agcom, l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni.
Va avanti da anni quest'andazzo, che comporta danni soprattutto a persone anziane o bambini, nonostante le periodiche sanzioni dell'Antitrust: troppo blande (al massimo 500 mila euro). I vari soggetti coinvolti traggono, evidentemente, profitti superiori alle multe.
Ma perche' continua questo andazzo? E' evidente che le multe sono troppo blande e vengono fatte rientrare in bilancio come fossero un costo per questo tipo di attivita', per illecita che sia. Ma se, per esempio, fossero legate percentualmente al fatturato delle aziende ritenute colpevoli, prima di ributtasi nelle truffe le stesse ci penserebbero due volte. Inoltre, se la reiterazione degli illeciti avesse anche un risvolto penale, il deterrente a non continuare sarebbe piu' consistente.
Pubblicato in:
 
 
COMUNICATI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori