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Idee per chi non va in vacanza
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Editoriale di Vincenzo Donvito
1 agosto 2004 0:00
 
Io sono tra coloro che nei periodi canonici delle vacanze preferisce stare in citta', e riesco ancora a coglierne gli aspetti umani, di una urbanizzazione amica e non costantemente stressante e limitante. Poi quando mi faccio qualche passeggiata, per le strade del centro o nei giardini o lungo il fiume, godendo quindi delle capacita' e dei tentativi di creare arredo urbano con alcuni elementi portanti della natura, sono abitualmente in compagnia del mio cane Leon, quindi sorrisi, sguardi, scambi di opinioni tra umani sono molto piu' facilitati, e se intorno non c'e' una citta' nervosa, rumorosa, frettolosa, puzzolenta, diventano piu' gradevoli, anche all'attesa del verde di un semaforo.
Ma non tutti hanno un cane. E chi ce l'ha, piu' o meno, fa queste passeggiate. Che razza di suggerimento sarebbe?
Il consiglio, invece, e' quello di andare al canile municipale, magari con i vostri bimbi, per visitarlo. Per vedere come vengono trattati gli amici a quattro zampe di noi umani, guardandoli negli occhi. Trascorreteci piu' tempo possibile e, se ve la sentite (cioe' se sentite il bisogno per il bene del cane e vostro), chiedete ai gestori cosa bisogna fare per portarsi quel cane o quell'altro a spasso con voi per mezza giornata, riportandolo poi al canile. Se poi lo fate periodicamente, riuscirete a star sempre meglio voi e quel cane che avrete scelto.
Altra idea.
Andate in ospedale. All'ora delle visite, fatevi un giro tra corridoi e corsie. Fermatevi al bar interno e ascoltate i discorsi degli addetti alla sanita' e degli amici e parenti dei ricoverati. Se c'e' un "capannello" di discussione per questa o quell'altra disfunzione, non esitate ad inserirvi, anche solo per fare delle domande. Se la cosa in qualche modo vi ha coinvolto, fate mente locale di quello che avete ascoltato, e quando ci tornerete dopo un po', verificate se quella specifica disfunzione e' ancora tale.
Ancora.
Andate al supermercato. Ma che razza d'idea . dira' qualcuno, ci si va ameno una volta alla settimana, o giu' di li'... No, il suggerimento non e' di andare al supermercato a fare spese: magari per non sentirvi "nudi" girate con un carrello, ma andate per fare una passeggiata, guardando tutto cio' che vi e' intorno, soprattutto gli umani che acquistano, cosa e come fanno le scelte. Guardate i loro volti quando scelgono un prodotto o leggono un'etichetta, cercate di ascoltare cosa si dicono quando parlano con la persona con cui sono a fare la spesa. Forse non ci avevate mai fatto caso, perche' giustamente si ha sempre fretta e non si vede l'ora di svuotare il carrello e andare verso casa per mettere tutto in frigorifero, ma il supermercato e' un concentrato di umanita', di tutti i tipi: e se non avete la frenesia del quotidiano, l'osservazione dell'altrui quotidiano e' come vedersi un film, proprio del tipo che a voi piace di piu', anche perche' la trama di questo film e' dentro la vostra testa, per far snodare il filo comune che lega tutte le persone che incontrate e quelle poche e sfuggenti parole che riuscirete a cogliere in questa loro quotidianita'.
Un'altra idea.
L'ingresso di un carcere, o magari solo l'imbocco di una strada che prevalentemente porta al carcere. E guardate le persone che entrano ed escono (facendo attenzione a non farvi scambiare per qualcuno che fa la posta per qualcosa di losco ..). Entrate nei bar in zona e prendete un caffe' accanto a chi sembra che stia entrando o uscendo da quel luogo. Ascoltate i loro discorsi, guardate i loro volti. E anche qui fate il vostro film come nel supermercato.
Ce ne sarebbero tante, ma vado con l'ultima, non a caso scelta come ultima.
Andate al cimitero. Fatevi una lunga passeggiata lungo i vialetti e leggete quanto c'e' scritto sulle tombe. Se vivete in un piccolo paese o in una piccola citta', sicuramente in poco tempo vi sarete ricostruiti la storia di quel paese o di quella cittadina attraverso coloro che ne avevano fatto parte. Piu' difficile in una citta' grande, ma via via che scorrete nomi, epigrafi e vedrete volti, la citta' vi sembrera' sempre piu' piccola, a portata di mano e relativa. Garantito che qualunque cosa facciate dopo questa passeggiata, nei discorsi e nei pensieri sarete piu' relativi, meno egoisti e piu' disponibili.
Insomma, credo che a questo punto sia chiaro il filone di queste idee per chi non va in vacanza.
Mentre per chi ci e' andato, ci andra' o ci legge dalla vacanza ... siamo qui ad aspettare le vostre lamentele e i vostri reclami per tutto cio' che e' andato come non doveva essere.
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