10 morti a Zacatecas, cartelli infiltrati nelle istituzioni

Dieci uomini assassinati, cinque dei quali rinvenuti appesi a un ponte, funzionari pubblici tra le vittime e sospetti di collusione tra criminalità organizzata e amministratori locali. È quanto emerge dal caso di cronaca che ha scosso lo stato di Zacatecas, in Messico, nella settimana del 18 luglio 2026, e su cui EL PAÍS English ha dedicato un approfondimento sulla profonda penetrazione dei cartelli nel tessuto istituzionale del Paese.
I corpi sono stati scoperti il 18 luglio nei comuni di Pánuco, Morelos e Saín Alto, a nord della città capoluogo. Tra le vittime figurano cinque imprenditori, un ex sindaco di Sombrerete (Ignacio Castrejón Valdez), due funzionari del municipio di Fresnillo — tra cui il segretario per lo Sviluppo Sociale, Fidel Alvarado de la Torre — un pompiere comunale e un politico. Nessuno dei dieci aveva precedenti penali, hanno precisato le autorità.
Secondo quanto dichiarato dalla Procura Generale dello Stato di Zacatecas, le principali linee di indagine riguardano possibili atti di estorsione e una presunta colusione di pubblici ufficiali con la criminalità organizzata. Il procuratore Cristian Paul Camacho Osnaya ha riferito che almeno due delle vittime avrebbero partecipato attivamente a un circuito di estorsioni — eventualmente anche sotto coercizione — e che i legami tra molte delle vittime convergevano attorno al municipio di Fresnillo.
Accanto ai corpi trovati sul ponte era stato lasciato un presunto narcomessaggio in cui il gruppo criminale responsabile affermava di aver punito le vittime per aver «sottratto e deviato risorse pubbliche», negando al contempo di praticare estorsioni. Un video circolato sui social media, in cui una presunta fazione del Cartello di Sinaloa rivendica i delitti e lancia minacce al governatore David Monreal, è stato sottoposto a perizia tecnica dalle autorità, che ne hanno evidenziato possibili manipolazioni.
La Procura ha anche convocato a testimoniare il sindaco di Fresnillo, Javier Torres Rodríguez, il quale aveva in precedenza rilasciato un messaggio pubblico chiedendo giustizia e collaborazione. Secondo quanto riferito dal procuratore, al momento del tentativo di contatto il sindaco aveva eluso l'incontro adducendo motivi personali e di salute. Altri due funzionari comunali non si sarebbero ancora presentati a rendere testimonianza.
Nel frattempo, il governo ha dispiegato almeno 400 militari e agenti della Guardia Nacional nelle aree interessate, con pattugliamenti, posti di blocco e sorvolo con aeromobili della Forza Aerea Messicana. Al momento del rapporto erano già state fermate cinque persone nell'ambito delle operazioni successive al multihomicidio.
Zacatecas è da anni uno degli stati più violenti del Messico: teatro di guerre tra cartelli rivali per il controllo delle rotte del narcotraffico, è considerato un nodo strategico per il transito di fentanyl verso il confine con gli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un'allerta di livello massimo ("non recarsi") per questo stato, citando la diffusione capillare di criminalità violenta, estorsioni e attività delle bande.