Lunedì 8 giugno 2026
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Acqua potabile. Procedura di infrazione contro Italia su direttiva

U.E.
Notizia ·

La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora all'Italia per la mancata corretta trasposizione della direttiva sull'acqua potabile. Lo riporta l'Esecutivo europeo nel pacchetto delle procedure di infrazione di aprile. Come sottolineato nella Strategia per la resilienza idrica, la piena attuazione dei requisiti UE in materia di qualità dell'acqua è fondamentale per la tutela della salute umana e dell'ambiente. La direttiva sull'acqua potabile rifusa mira a proteggere la salute umana fornendo acqua potabile più pulita, aggiornando gli standard di qualità dell'acqua e affrontando gli inquinanti preoccupanti, come i perturbatori endocrini e le microplastiche.

 

Entro il 12 gennaio 2023, gli Stati membri erano tenuti a recepire la Direttiva nel diritto nazionale e a conformarsi alle sue disposizioni. Permangono diverse lacune nella trasposizione di tale Direttiva da parte dell'Italia. Tra queste criticità figurano la limitazione della portata della valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestica, il rinvio di alcuni obblighi, la mancanza dell'obbligo di informare le persone vulnerabili sulle modalità di accesso all'acqua potabile, la limitazione delle deroghe alle sole circostanze debitamente giustificate e al periodo più breve possibile, nonché la mancanza di un valore guida per la gestione della presenza di metaboliti di pesticidi non rilevanti nell'acqua potabile. La Commissione invia pertanto una lettera di messa in mora all'Italia, che ha ora due mesi di tempo per rispondere e porre rimedio alle carenze evidenziate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di emettere un parere motivato.

 

(La Presse)

 

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