Martedì 9 giugno 2026
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Agente di polizia parla dei controlli illegali negli appartamenti degli stranieri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Difende i controlli casa per casa agli stranieri un agente milanese che, senza dire il suo nome, racconta come essi avvenivano, definendoli 'necessari vista la situazione di degrado in certi palazzi'. Una pratica riportata nel corso di un'inchiesta contenuta nel volume 'Il libro nero della Sicurezza', in libreria nei prossimi giorni.
L'uomo, sulla quarantina, ammette che talvolta, per entrare, venivano anche usati degli escamotage. 'Quando noi entravamo in un palazzo era sempre su segnalazione di un amministratore, o di qualche inquilino che ci raccontava di appartamenti abitati da molti stranieri. Anche senza denunce, bastava una telefonata'.
'Alcuni mandavano delle mail in Assessorato - spiega - altri chiamavano il centralino del comando. Per convincere la gente ad aprire ci si presentava come operai del gas e per essere ancora piu' convincenti dicevamo che c'era una perdita'. 'A tal proposito - racconta - portavamo con noi delle bombolette di odorizzatore, che e' quella sostanza che si addiziona al gas della rete, che di suo e' inodore, per fare in modo che si sentisse proprio l'odore del gas, appunto. E quelli aprivano'.
Un'azione che pero' sembrerebbe per nulla conforme a quella spontanea concessione di accesso al domicilio che deve esserci per non configurare, in mancanza della flagranza di un reato, una palese violazione di domicilio. 'Eh vabbe' - dice l'agente - tanto quelli mica erano italiani, quelli si evitavano. E quelli che non aprivano li lasciavamo perdere'. Paradossalmente avrebbero potuto essere proprio quelli che avevano qualcosa da nascondere. Un andazzo confermato anche dai racconti di alcuni stranieri: 'Con la scusa di vedere gli impianti del gas - dice un senegalese in regola con il permesso di soggiorno e con l'affitto - mi hanno fotografato tutta la casa, mi hanno chiesto come cucino, se la donna che si trovava in casa era la mia fidanzata...Ma poi tutto questo a che titolo? E dove sono finiti - conclude - quei documenti?'.
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