Algeria. Mille dollari per un passaggio verso l'Europa
Dopo aver tentato invano per mesi di forzare le barriere delle enclavi spagnole in Marocco, Ceuta e Melilla, gli 'harragas' (clandestini, letteralmente chi vuole bruciare le frontiere) algerini hanno scelto da quest'estate una nuova rotta verso l'Europa: il mare dell'Algeria, dalle coste di Orano.
Circa 100mila dinari , poco piu' di mille euro, sono sufficienti per ottenere 'un passaggio' dai numerosi pescatori che con piccole imbarcazioni 'offrono' un viaggio verso il sogno europeo. Veri e propri 'passeurs' che garantiscono ai giovani un approdo sicuro sulle spiagge spagnole dove, dopo una traversata di dieci dodici ore in barche spesso troppo piccole e senza nessuna misura di sicurezza come gilet di salvataggio, bussola o pistole segnaletiche, saranno accolti da altri membri dell'organizzazione, algerini o spagnoli, che li nasconderanno in un luogo sicuro.
Almeno un centinaio di cadaveri, riporta la stampa algerina, sono stati ripescati al largo di Orano durante il solo mese del Ramadan, periodo in cui i guardacoste abbassano il livello di vigilanza. Grazie anche al clima particolarmente favorevole nelle sole giornate dell' Aid El Fitr, la festa che dal 24 al 26 ottobre ha segnato la fine del mese sacro dell'Islam, trenta corpi sono stati ritrovati vicino alla citta' costiera a 400 km ad ovest di Algeri.
Piu' di cento 'harragas' sono stati intercettati il 1ø novembre (anniversario dell'inizio della guerra di liberazione nel 1954) nella stessa zona di Orano e di Ain Temochent, i punti della costa algerina piu' vicini alla Spagna. Piu' di 600 algerini, tra i 20 e i 40 anni, sono stati arrestati dall'inizio dell'estate.
Molti pescatori attirati dai guadagni stellari (ad ogni viaggio il 'passeur' intasca tra i 12 mila e i 18 mila euro), hanno deciso di darsi al nuovo commercio e la voce di questa nuova filiera dell'immigrazione clandestina si e' diffusa rapidamente tra i giovani disoccupati delle grandi citta'.
'Basta creare dei gruppi di almeno dieci persone, non ne portano di meno', ci racconta Ali che da mesi lavora come parcheggiatore (abusivo) per raccogliere il denaro sufficiente al viaggio, molto in un paese in cui lo stipendio minimo non supera i 10 mila dinari al mese (100 euro circa). 'Qui sto vegetando come tanti miei coetanei, qui non ho nessuna speranza, passo il mio tempo ad aspettare il mio turno per partire', dice Kamel che ha abbandonato gli studi da quando suo fratello e' partito per la Spagna con un 'passeur'. Ora vende sigarette di contrabbando per mettere insieme il gruzzolo necessario.
Non hanno paura del mare, non hanno paura di morire o di essere arrestati, Kamel e Ali, come molti giovani maghrebini, vivono nella sola speranza di raggiungere l' 'eldorado europeo'.
Circa 100mila dinari , poco piu' di mille euro, sono sufficienti per ottenere 'un passaggio' dai numerosi pescatori che con piccole imbarcazioni 'offrono' un viaggio verso il sogno europeo. Veri e propri 'passeurs' che garantiscono ai giovani un approdo sicuro sulle spiagge spagnole dove, dopo una traversata di dieci dodici ore in barche spesso troppo piccole e senza nessuna misura di sicurezza come gilet di salvataggio, bussola o pistole segnaletiche, saranno accolti da altri membri dell'organizzazione, algerini o spagnoli, che li nasconderanno in un luogo sicuro.
Almeno un centinaio di cadaveri, riporta la stampa algerina, sono stati ripescati al largo di Orano durante il solo mese del Ramadan, periodo in cui i guardacoste abbassano il livello di vigilanza. Grazie anche al clima particolarmente favorevole nelle sole giornate dell' Aid El Fitr, la festa che dal 24 al 26 ottobre ha segnato la fine del mese sacro dell'Islam, trenta corpi sono stati ritrovati vicino alla citta' costiera a 400 km ad ovest di Algeri.
Piu' di cento 'harragas' sono stati intercettati il 1ø novembre (anniversario dell'inizio della guerra di liberazione nel 1954) nella stessa zona di Orano e di Ain Temochent, i punti della costa algerina piu' vicini alla Spagna. Piu' di 600 algerini, tra i 20 e i 40 anni, sono stati arrestati dall'inizio dell'estate.
Molti pescatori attirati dai guadagni stellari (ad ogni viaggio il 'passeur' intasca tra i 12 mila e i 18 mila euro), hanno deciso di darsi al nuovo commercio e la voce di questa nuova filiera dell'immigrazione clandestina si e' diffusa rapidamente tra i giovani disoccupati delle grandi citta'.
'Basta creare dei gruppi di almeno dieci persone, non ne portano di meno', ci racconta Ali che da mesi lavora come parcheggiatore (abusivo) per raccogliere il denaro sufficiente al viaggio, molto in un paese in cui lo stipendio minimo non supera i 10 mila dinari al mese (100 euro circa). 'Qui sto vegetando come tanti miei coetanei, qui non ho nessuna speranza, passo il mio tempo ad aspettare il mio turno per partire', dice Kamel che ha abbandonato gli studi da quando suo fratello e' partito per la Spagna con un 'passeur'. Ora vende sigarette di contrabbando per mettere insieme il gruzzolo necessario.
Non hanno paura del mare, non hanno paura di morire o di essere arrestati, Kamel e Ali, come molti giovani maghrebini, vivono nella sola speranza di raggiungere l' 'eldorado europeo'.
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