Sabato 3 ottobre 2026
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Approvata legge sullo scambio di siringhe contro l'emergenza HIV

OCEANIA - FIJI
Notizia ·

Il parlamento delle Fiji ha approvato una legge che consente l'avvio di un programma di scambio di siringhe per arginare la rapida diffusione dell'HIV legata all'uso di droghe per via endovenosa. Come riporta Radio New Zealand, il testo normativo, denominato HIV/AIDS (Amendment) Bill 2026, introduce programmi di riduzione del danno basati su evidenze scientifiche ed è stato definito una vera e propria "ancora di salvezza" per il Paese.

 

Le Fiji registrano uno dei tassi di crescita dell'HIV più rapidi al mondo: il governo ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria il mese scorso, dopo che è emerso che un adulto su 60 nel Paese convive attualmente con il virus. Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite per l'HIV/AIDS (UNAIDS), le nuove infezioni sono aumentate di dodici volte tra il 2010 e il 2025, con circa 9.100 persone sieropositive stimate nel 2025, di cui solo il 39% a conoscenza del proprio stato e appena il 22% in trattamento antiretrovirale.

 

Dopo l'approvazione del testo da parte del parlamento giovedì, il Ministero della Salute fijiano ha parlato di una "pietra miliare monumentale" nella lotta contro l'HIV/AIDS. In un messaggio diffuso su Facebook, il ministero ha voluto chiarire che la norma non legalizza le droghe illecite: "legalizza la compassione" e "costruisce un ponte protettivo di assistenza sanitaria verso i più vulnerabili tra noi".

 

Il provvedimento, composto da tre soli articoli, modifica l'HIV/AIDS Act del 2011 e autorizza il ministro della Salute a disporre programmi di riduzione del danno, tra cui la distribuzione gratuita di strumenti pungenti come aghi e siringhe, preservativi e lubrificanti, profilassi pre ed post-esposizione (PrEP), attività di counselling e percorsi di invio ai servizi di cura. Il ministro della Salute, Ratu Atonio Lalabalavu, ha spiegato che la legge consente agli operatori sanitari in prima linea, alle farmacie e ai lavoratori di prossimità (i cosiddetti "peer outreach workers") di distribuire materiale sterile, preservativi, PrEP e counselling salvavita "in sicurezza e senza timore" di conseguenze legali.

 

Il ministero ha precisato che la normativa è fondata sul rispetto dei diritti umani, sulla riservatezza e sulla libertà da discriminazioni. Il provvedimento prevede anche strutture per la gestione e lo smaltimento sicuro del materiale usato, informazioni di sensibilizzazione sull'HIV/AIDS e percorsi di invio verso servizi di trattamento, riabilitazione, salute mentale e sostegno sociale. Lalabalavu ha precisato che la legge non autorizza in alcun modo il traffico, la produzione, la coltivazione o l'importazione ed esportazione di sostanze stupefacenti: le tutele legali si applicano esclusivamente a chi opera nell'ambito dei programmi di riduzione del danno autorizzati.

 

Il viceministro della Salute, Penioni Ravunawa, ha dichiarato che il dicastero si è già preparato all'avvio del programma, con l'acquisto del materiale necessario, l'individuazione dei soggetti erogatori dei servizi e la predisposizione degli standard operativi. Il programma offrirà anche opportunità di test per l'HIV, collegamento ai percorsi di cura e invio a servizi di supporto per la dipendenza da droghe e la riabilitazione.

 

Il Ministero della Salute prevede oltre 3000 nuovi casi di HIV quest'anno. Con l'entrata in vigore della legge, le Fiji si uniscono ad Australia, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea come unici Paesi del Pacifico dotati di un programma formale di scambio di aghi e siringhe.

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