Arci: decreto flussi va ampliato, pochi 170mila ingressi
Ampliare la quota dei 170 mila ingressi autorizzati per i lavoratori extracomunitari. Lo chiede Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell'Arci, sul decreto flussi 2007, secondo il quale, fra l'altro, il provvedimento sara' in Gazzetta ufficiale il primo dicembre.
Miraglia, che sollecita anche nuove regole per l'entrata regolare degli immigrati senza dover aspettare l'approvazione di una nuova legge - chiede anche al governo di adottare un provvedimento 'che consenta ai lavoratori gia' presenti in Italia di rimanere senza dover rientrare nei paesi d'origine per il ritiro del visto, cosi' da evitare una farsa'.
Sul numero di ingressi autorizzati, Miraglia dice che 'sono troppo pochi, come dimostra il numero delle domande presentate l'anno scorso'. Fra l'altro, 'il decreto flussi prevede che la graduatoria delle domande si costruisca in base all'ora di invio delle stesse. Questo criterio premierebbe soltanto i piu' veloci o coloro che hanno possibilita' di accesso in tempi rapidi a internet, rischiando inoltre di produrre un sovraccarico nel sistema operativo del Ministero'.
'Dall'inizio dell'anno - osserva Miraglia - il numero dei migranti morti nel canale di Sicilia e' aumentato rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. La responsabilita' di queste morti ricade sulle leggi vigenti che rendono impraticabile l' ingresso regolare. Bisogna predisporre provvedimenti efficaci per l'ingresso degli stranieri in Italia. E' l'unico mezzo per evitare le morti di frontiera'. Invece, 'il meccanismo di ingresso per motivi di lavoro 'a chiamata nominativa', ora vigente, costringe le persone ad entrare irregolarmente in Italia. La soluzione esiste ed e' contenuta nella proposta di legge Amato-Ferrero'. A suo avviso, 'non e' necessario aspettare l'approvazione della nuova legge. Basterebbe stralciare queste misure e inserirle in un apposito decreto'.
Miraglia, che sollecita anche nuove regole per l'entrata regolare degli immigrati senza dover aspettare l'approvazione di una nuova legge - chiede anche al governo di adottare un provvedimento 'che consenta ai lavoratori gia' presenti in Italia di rimanere senza dover rientrare nei paesi d'origine per il ritiro del visto, cosi' da evitare una farsa'.
Sul numero di ingressi autorizzati, Miraglia dice che 'sono troppo pochi, come dimostra il numero delle domande presentate l'anno scorso'. Fra l'altro, 'il decreto flussi prevede che la graduatoria delle domande si costruisca in base all'ora di invio delle stesse. Questo criterio premierebbe soltanto i piu' veloci o coloro che hanno possibilita' di accesso in tempi rapidi a internet, rischiando inoltre di produrre un sovraccarico nel sistema operativo del Ministero'.
'Dall'inizio dell'anno - osserva Miraglia - il numero dei migranti morti nel canale di Sicilia e' aumentato rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. La responsabilita' di queste morti ricade sulle leggi vigenti che rendono impraticabile l' ingresso regolare. Bisogna predisporre provvedimenti efficaci per l'ingresso degli stranieri in Italia. E' l'unico mezzo per evitare le morti di frontiera'. Invece, 'il meccanismo di ingresso per motivi di lavoro 'a chiamata nominativa', ora vigente, costringe le persone ad entrare irregolarmente in Italia. La soluzione esiste ed e' contenuta nella proposta di legge Amato-Ferrero'. A suo avviso, 'non e' necessario aspettare l'approvazione della nuova legge. Basterebbe stralciare queste misure e inserirle in un apposito decreto'.
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