Arrestato il procuratore generale Mariaca dopo stop Usa al visto

Il procuratore generale dello Stato, Roger Mariaca, è stato arrestato dalla polizia pochi giorni dopo che il Dipartimento di Stato statunitense gli aveva revocato il visto d'ingresso. L'Ufficio del Procuratore Pubblico boliviano ha parlato apertamente di "sequestro" del proprio vertice, denunciando un'operazione condotta, a suo dire, in modo illegale.
Come riporta Common Dreams, Mariaca è stato intercettato e fermato all'aeroporto internazionale Viru Viru di Santa Cruz insieme a un procuratore della città. L'arresto è arrivato pochi giorni dopo che l'amministrazione Trump aveva revocato il visto a Mariaca e ad altre oltre dieci persone provenienti da Bolivia, Colombia ed Ecuador, nell'ambito di una nuova politica che colpisce funzionari accusati di corruzione o legami con il narcotraffico.
Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato americano, Mariaca avrebbe accettato "tangenti per facilitare il narcotraffico e aiutare criminali violenti a sottrarsi alla giustizia". Il procuratore ha respinto pubblicamente le accuse, sostenendo che la revoca del visto fosse in realtà una forma di "interferenza" e "pressione politica" legata a un'indagine da lui condotta su Fernando Cerimedo, consigliere del presidente boliviano Rodrigo Paz, descritto da diversi osservatori come una figura di riferimento del movimento MAGA in America Latina.
"Denunciamo davanti a tutta la popolazione boliviana questo intervento che viene condotto illegalmente", ha dichiarato Claudia Pardo, responsabile della comunicazione dell'Ufficio del Procuratore Pubblico, parlando alla stampa dopo il fermo di Mariaca.
Il ministro del Governo boliviano, Marco Antonio Oviedo, ha invece presentato l'operazione come parte della lotta al "narcoterrorismo", sostenendo che l'ufficio guidato da Mariaca si fosse trasformato in un'organizzazione criminale dedita a proteggere e favorire il traffico di droga. Secondo le autorità, durante l'operazione sarebbero stati trovati e sequestrati ingenti quantitativi di denaro contante nascosto, fatto uscire dall'abitazione del procuratore a bordo di un'ambulanza.
Mariaca era stato nominato alla guida della Procura generale nell'ottobre 2024 dal Parlamento boliviano. L'arresto, insieme a quello di altri funzionari coinvolti nelle stesse indagini, ha riacceso il dibattito sul ruolo degli Stati Uniti nella politica interna dei Paesi latinoamericani, in un contesto in cui Washington ha intensificato pressioni e sanzioni su esponenti pubblici accusati di corruzione o di ostacolare gli obiettivi dell'amministrazione statunitense nella regione.