Ass. Nazionale Magistrati: reato clandestinita' inefficace e dannoso
L'Associazione Nazionale Magistrati boccia il pacchetto sicurezza varato dal governo laddove prevederebbe il reato di ingresso illegale nel nostro territorio da parte di extracomunitari. Il presidente dell'Associazione, Luca Palamara, aprendo il 29mo congresso dell'Anm ricorda, presente fra gli altri il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, la 'condivisione' per gli interventi in tema di circolazione stradale e di accelerazione del processo penale. Nello stesso tempo sottolinea le perplessita' della magistratura associata con riferimento 'alla proposta di introdurre un delitto di ingresso illegale nel territorio dello Stato con pena fino a 4 anni di reclusione e arresto obbligatorio in caso di flagranza'. Su questo punto, continua Palamara, al di la' delle valutazioni politico-criminali, 'abbiamo sottolineato le gravissime disfunzioni per il sistema giudiziario e per il sistema carcerario che deriverebbero da tale previsione'. In particolare, continua il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, nei piccoli uffici dell'Italia meridionale, 'maggiormente esposti al fenomeni degli interessi illegali, sarebbe praticamente impossibile celebrare ogni giorno centinaia di udienze di convalida dell'arresto e processi per direttissima. Tutto cio' senza alcun reale beneficio in termini di effettivita' delle espulsioni e riduzione del fenomeno dell'immigrazione clandestina'.
Palamara esprime perplessita' anche per quanto riguarda l'aggravante legata alla condizione di irregolarita' dello straniero sul territorio nazionale. Un'aggravante, dice, 'che, ove non diversamente calibrata, porebbe determianre un aumento della pena esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole, anche nei casi in cui non si ravvisi alcuna incidenza sul disvalore del fatto determinando in tal modo un'eventuale incompatibilita' con il principio di uguaglianza.
"Dispiace che l'Associazione nazionale magistrati invece di contribuire ad aumentare il tasso di sicurezza nel nostro paese si abbandoni a critiche contro le nuove norme che il governo ha proposto per contrastare l'immigrazione clandestina e contro l'ipotesi della Superprocura per contrastare l'emergenza rifiuti". Lo dice il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, sottolineando che "Dall'Anm ci si aspetterebbe un contributo positivo per tutelare di piu' i cittadini, vittime anche delle inefficienze e delle lungaggini che caratterizzano la giustizia nel nostro paese. Per fortuna in democrazia il Parlamento e' sovrano e certamente le proposte per una maggiore severita' nei confronti dell'immigrazione clandestina e di una piu' efficace azione di contrasto dei fenomeni di illegalita' collegati all'emergenza rifiuti prevarranno". Parere condiviso da Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, che dice: "Rispetto del principio di legalita' e dissuasione: questi sono gli obiettivi dei nostri provvedimenti. In Parlamento sapremo trovare le soluzioni migliori affinche' tecnicamente la norma funzioni e non si creino ingolfamenti nel sistema carcerario".
Insomma, per Quagliariello, "quello dell'Anm e' un parere autorevole del quale tenere conto, ma le Camere nel nostro Paese sono sovrane".
"Noi siamo assolutamente d'accordo che serva massima durezza e fermezza contro chi delinque. Ma abbiamo letto le norme del pacchetto sicurezza e secondo noi alcune di queste sono inefficaci e controproducenti. Il reato di clandestinita' per noi e' inaccettabile e l' introduzione della clandestinita' come aggravante non ci convince". Lo afferma la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro.
"Queste nostre posizioni sono chiare da tempo e gli emendamenti che presentiamo in Senato costituiscono una proposta chiara che puo' migliorare l'insieme del pacchetto. Ma la posizione della maggioranza quale e'? Nei testi depositati in Senato il reato di clandestinita' esiste. Berlusconi, davanti alle telecamere di tutto il mondo, l'altro giorno ha speso parole impegnative negando la necessita' di questo reato. Oggi e' tornato invece a ribadire che sulla clandestinita' non si torna indietro. Subito An, per bocca di Gasparri, plaude alle parole del premier insistendo sull'efficacia delle norme contro i clandestini. Il tutto mentre dall'Anm giungono parole serie che ci dicono che l'introduzione di questo reato creerebbe gravissime disfunzioni per il sistema giudiziario".
"Credo che la maggioranza, a partire dal premier che ogni giorno cambia posizione, debba usare parole chiare aldila' della propaganda e dire quale e' la posizione reale in merito a questo tema. Il vero problema e' la necessita' di rendere efficaci i provvedimenti amministrativi di espulsione per gli immigrati che delinquono. Se la maggioranza, in Parlamento, insistera' sul reato di clandestinita' il nostro giudizio non potra' essere che negativo".
Palamara esprime perplessita' anche per quanto riguarda l'aggravante legata alla condizione di irregolarita' dello straniero sul territorio nazionale. Un'aggravante, dice, 'che, ove non diversamente calibrata, porebbe determianre un aumento della pena esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole, anche nei casi in cui non si ravvisi alcuna incidenza sul disvalore del fatto determinando in tal modo un'eventuale incompatibilita' con il principio di uguaglianza.
"Dispiace che l'Associazione nazionale magistrati invece di contribuire ad aumentare il tasso di sicurezza nel nostro paese si abbandoni a critiche contro le nuove norme che il governo ha proposto per contrastare l'immigrazione clandestina e contro l'ipotesi della Superprocura per contrastare l'emergenza rifiuti". Lo dice il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, sottolineando che "Dall'Anm ci si aspetterebbe un contributo positivo per tutelare di piu' i cittadini, vittime anche delle inefficienze e delle lungaggini che caratterizzano la giustizia nel nostro paese. Per fortuna in democrazia il Parlamento e' sovrano e certamente le proposte per una maggiore severita' nei confronti dell'immigrazione clandestina e di una piu' efficace azione di contrasto dei fenomeni di illegalita' collegati all'emergenza rifiuti prevarranno". Parere condiviso da Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, che dice: "Rispetto del principio di legalita' e dissuasione: questi sono gli obiettivi dei nostri provvedimenti. In Parlamento sapremo trovare le soluzioni migliori affinche' tecnicamente la norma funzioni e non si creino ingolfamenti nel sistema carcerario".
Insomma, per Quagliariello, "quello dell'Anm e' un parere autorevole del quale tenere conto, ma le Camere nel nostro Paese sono sovrane".
"Noi siamo assolutamente d'accordo che serva massima durezza e fermezza contro chi delinque. Ma abbiamo letto le norme del pacchetto sicurezza e secondo noi alcune di queste sono inefficaci e controproducenti. Il reato di clandestinita' per noi e' inaccettabile e l' introduzione della clandestinita' come aggravante non ci convince". Lo afferma la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro.
"Queste nostre posizioni sono chiare da tempo e gli emendamenti che presentiamo in Senato costituiscono una proposta chiara che puo' migliorare l'insieme del pacchetto. Ma la posizione della maggioranza quale e'? Nei testi depositati in Senato il reato di clandestinita' esiste. Berlusconi, davanti alle telecamere di tutto il mondo, l'altro giorno ha speso parole impegnative negando la necessita' di questo reato. Oggi e' tornato invece a ribadire che sulla clandestinita' non si torna indietro. Subito An, per bocca di Gasparri, plaude alle parole del premier insistendo sull'efficacia delle norme contro i clandestini. Il tutto mentre dall'Anm giungono parole serie che ci dicono che l'introduzione di questo reato creerebbe gravissime disfunzioni per il sistema giudiziario".
"Credo che la maggioranza, a partire dal premier che ogni giorno cambia posizione, debba usare parole chiare aldila' della propaganda e dire quale e' la posizione reale in merito a questo tema. Il vero problema e' la necessita' di rendere efficaci i provvedimenti amministrativi di espulsione per gli immigrati che delinquono. Se la maggioranza, in Parlamento, insistera' sul reato di clandestinita' il nostro giudizio non potra' essere che negativo".
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