Domenica 7 giugno 2026
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Australia. Per il ministro Andrews la legge proposta dal premier e' imprudente

OCEANIA - AUSTRALIA
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In un intervento pubblicato sul FInancial Times, il ministro per l'Anzianita', Kevin Andrews, con delega ai temi riguardanti la clonazione, ha definito "un passo imprudente" sia per la societa' che per la ricerca medica, procedere secondo quanto previsto dall'Embryos and Prohibition on Human Cloning Bill 2002. Per Andrews, la ricerca che si basa sull'uso degli embrioni sovrannumerari "non e' necessaria, oltre ad essere di principio sbagliata". "Oggi -prosegue il ministro- la ricerca sulle staminali embrionali non giustifica le ipotesi biotecnologiche avanzate. Non vi sono studi clinici basati sull'uso di staminali embrionali e gli esperti non ne prevedono per i prossimi 10-15 anni. Gli studi sulle staminali embrionali non hanno ancora risolto i problemi legati al loro probabile rigetto da parte del sistema immunitario. Ancor peggio, gli interessi finanziari che spingono la ricerca sulle cellule staminali non sono rivolti a trovare una cura a malattie come il Parkinson, ma a mettere a punto nuovi modelli per testare farmaci. Tutto cio' va confrontato con le centinaia di migliaia di pazienti, gia' trattati, o coinvolti in studi clinici basati sull'uso delle cellule staminali adulte". A questo proposito Andrews cita studi per la cura delle lesioni spinali, l'insufficienza cardiaca, il Parkinson, il cancro, le nuove tecniche di terapia genica e prosegue affermando che "ulteriori scoperte di cellule staminali adulte multipotenti e, piu' recentemente, pluripotenti hanno ridimensionato la necessita' di ricorrere alle staminali embrionali. Le staminali adulte sono, di solito, ottenute dallo stesso paziente, eliminando i problemi di rigetto. Nonostante questo, i finanziamenti vengono dirottati dalle possibilita' terapeutiche piu' promettenti con il rischio di ritardarne lo sviluppo. Ma, quand'anche le tecniche basate sulle staminali embrionali fossero efficaci, cosa del tutto da verificare, io le rifiuterei perche' comportano la manipolazione e la reificazione dell'umanita'. Questa e' una preoccupazione condivisa da credenti e non credenti, "mentre la societa' deve accogliere con entusiasmo le possibilita' offerte dalle biotecnologie ai malati ed ai disabili, cio' non puo' avvenire valicando il confine di cio' che e' etico". Kevin Andrews invita quindi i parlamentari ad introdurre cambiamenti nel testo di legge in esame, affinche' oltre a proibire la clonazione umana e la creazione di embrioni in laboratorio, si proibisca l'uso per ricerca degli embrioni sovrannumerari che "meritano il nostro rispetto e di essere lasciati morire secondo il loro destino". Il ministro auspica che venga posto un limite al numero di embrioni prodotti in vitro per gli interventi di fecondazione assistita e che, a chi crede nelle possibilita' offerte dalle staminali embrionali venga lasciata la possibilita' di dimostrare le proprie tesi, utilizzando le linee di cellule embrionali gia' esistenti o importate dall'estero.
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