Aziende: il 40% del traffico telefonico 'viaggia in Voip'
Quasi il 40% del traffico telefonico business in Italia viaggia ormai su sistemi di comunicazione voce via Internet, la Voice over Internet Protocol (VoIP), e gli utenti aziendali ne fanno un uso frequente nell'arco della giornata lavorativa. A rilevarlo è una ricerca condotta dall'Università Bocconi, in collaborazione con Italtel e Cisco Italia, tramite un'indagine che ha coinvolto un campione di 6.600 utenti in quattro grandi aziende italiane che hanno adottato sistemi VoIP. Dallo studio emerge anche che l'adozione di questa tecnologia da parte della pubblica amministrazione, obbligatoria per gli enti centrali grazie alla Finanziaria 2008, produrrà un risparmio stimato in circa 100 milioni di euro.
Secondo una stima dei ricercatori, basata sui dati dell'Autorità per le Comunicazioni e di una precedente ricerca Bocconi, la quota di mercato del VoIP è nell'ordine del 17,1-17,5% del totale. "Si tratta di circa 10 miliardi di minuti all'anno per il segmento business che sono originati da sistemi VoIP e vengono terminati sulla rete pubblica nazionale", ha spiegato Ferdinando Pennarola, docente di Sistemi informativi e organizzazione aziendale alla Bocconi e coordinatore della ricerca. Secondo il docente le aziende si attendono anzitutto una riduzione dei costi di comunicazione e, nel lungo periodo, l'introduzione di innovazioni organizzative rese possibili dal nuovo modo di comunicare.
L'analisi mostra che il 54,2% degli utenti aziendali usa il sistema VoIP molte volte durante il giorno, gli utenti sfruttano però un numero limitato di funzionalità, riconducibili agli usi tradizionali di un sistema di comunicazione, cioè la classica telefonata (23,5%). Solo il 16,4% lo usa per l'accesso alla rubrica telefonica aziendale e il 15,2% per la selezione rapida del numero da chiamare. "Il VoIP è stato, ed ancora è, motore per l'innovazione: non tanto per la tecnologia, che ormai è consolidata, ma come traino per un nuovo modello di business" ha detto Giorgio Bertolina, amministratore delegato Italtel. "Il VoIP, partito come un nuovo modo di fare chiamate vocali, è oggi la tecnologia di base per la realizzazione dei nuovi servizi e applicazioni della Unified Communication, capace di integrare telefono, video-teleconferenza e office collaboration".
La Unified Communication è un'opportunità di efficienza e risparmio per le imprese, grandi o piccole, e la pubblica amministrazione ed è in grado di migliorare la qualità della vita dei consumatori. Nel settore pubblico le aspettative di risparmio si attestano sul 20-25% della spesa tlc complessiva che per il 2008 è prevista pari a 413 milioni di euro. Di questi il 3%, pari a 16 milioni di euro, è la spesa prevista in investimenti VoIP, con una crescita pari al 15-18% annuo per il biennio 2009-2010. A confronto con altre tecnologia come il WiFi, il VoIp fa registrare una maggiore penetrazione nella pubblica amministrazione: il 48% delle amministrazioni si è già mosso per adottarlo. Solo il Comune di Roma, ha ricordato Bertolina, stima i risparmi potenziali in 7 milioni di euro l'anno.
"Il prossimo passo che la nostra industria deve affrontare - ha detto Enrico Deluchi, managing director operations enterprise di Cisco Italia - è quello di aiutare gli utenti finali a comprendere come le tecnologie di Unified Communication, di cui il VoIP è un elemento fondamentale, possano permettere di migliorare l'efficienza e velocizzare i processi grazie a nuove modalità di collaborazione sia all'interno dell'azienda, sia all'esterno con fornitori, clienti e partner. Tali vantaggi si estendono anche he all'ambito della riduzione dell'impatto di CO2 sull'ambiente in quanto le tecnologie di collaborazione, come ad esempio il telelavoro e la possibilità di effettuare teleconferenze, permettono una diminuzione notevole degli spostamenti".
Secondo una stima dei ricercatori, basata sui dati dell'Autorità per le Comunicazioni e di una precedente ricerca Bocconi, la quota di mercato del VoIP è nell'ordine del 17,1-17,5% del totale. "Si tratta di circa 10 miliardi di minuti all'anno per il segmento business che sono originati da sistemi VoIP e vengono terminati sulla rete pubblica nazionale", ha spiegato Ferdinando Pennarola, docente di Sistemi informativi e organizzazione aziendale alla Bocconi e coordinatore della ricerca. Secondo il docente le aziende si attendono anzitutto una riduzione dei costi di comunicazione e, nel lungo periodo, l'introduzione di innovazioni organizzative rese possibili dal nuovo modo di comunicare.
L'analisi mostra che il 54,2% degli utenti aziendali usa il sistema VoIP molte volte durante il giorno, gli utenti sfruttano però un numero limitato di funzionalità, riconducibili agli usi tradizionali di un sistema di comunicazione, cioè la classica telefonata (23,5%). Solo il 16,4% lo usa per l'accesso alla rubrica telefonica aziendale e il 15,2% per la selezione rapida del numero da chiamare. "Il VoIP è stato, ed ancora è, motore per l'innovazione: non tanto per la tecnologia, che ormai è consolidata, ma come traino per un nuovo modello di business" ha detto Giorgio Bertolina, amministratore delegato Italtel. "Il VoIP, partito come un nuovo modo di fare chiamate vocali, è oggi la tecnologia di base per la realizzazione dei nuovi servizi e applicazioni della Unified Communication, capace di integrare telefono, video-teleconferenza e office collaboration".
La Unified Communication è un'opportunità di efficienza e risparmio per le imprese, grandi o piccole, e la pubblica amministrazione ed è in grado di migliorare la qualità della vita dei consumatori. Nel settore pubblico le aspettative di risparmio si attestano sul 20-25% della spesa tlc complessiva che per il 2008 è prevista pari a 413 milioni di euro. Di questi il 3%, pari a 16 milioni di euro, è la spesa prevista in investimenti VoIP, con una crescita pari al 15-18% annuo per il biennio 2009-2010. A confronto con altre tecnologia come il WiFi, il VoIp fa registrare una maggiore penetrazione nella pubblica amministrazione: il 48% delle amministrazioni si è già mosso per adottarlo. Solo il Comune di Roma, ha ricordato Bertolina, stima i risparmi potenziali in 7 milioni di euro l'anno.
"Il prossimo passo che la nostra industria deve affrontare - ha detto Enrico Deluchi, managing director operations enterprise di Cisco Italia - è quello di aiutare gli utenti finali a comprendere come le tecnologie di Unified Communication, di cui il VoIP è un elemento fondamentale, possano permettere di migliorare l'efficienza e velocizzare i processi grazie a nuove modalità di collaborazione sia all'interno dell'azienda, sia all'esterno con fornitori, clienti e partner. Tali vantaggi si estendono anche he all'ambito della riduzione dell'impatto di CO2 sull'ambiente in quanto le tecnologie di collaborazione, come ad esempio il telelavoro e la possibilità di effettuare teleconferenze, permettono una diminuzione notevole degli spostamenti".
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